Scheda n. 431       -        Ottobre 2013       -        Riferimento 1647 in nota




SUI LLUS PLORANS (Rolland)O. Kuntze 1898




Foto G. Sperati
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Sinonimi

Boletus plorans Rolland (1889), Boletus cembrae Studer (1896)


Etimologia

Suillus = maialino, porcino ( dal latino, diminutivo di sus = maiale, porco).
plorans = piangente (dall'aggettivo latino)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Eumycota, Sottodivisione: Basidiomycota, Classe: Hymenomycetes, Sottoclasse: Homobasidiomycetidae, Ordine: Boletales, Famiglia: Boletaceae, Sezione: Granulati, Genere: Suillus, Specie: plorans.


Commestibilità

Commestibile discreto previa asportazione della cuticola del cappello.


Descrizione
 

E' un boleto poco comune che cresce esclusivamente in zone alpine, sotto il cirmolo (Pinus cembra), pino montano a cinque aghi. Si caratterizza anche per le goccioline lattiginose secrete dai pori e che, cadendo sul gambo lo ornano di puntini brunastri.
Cappello inizialmente emisferico, poi convesso-guancialiforme ed infine appianato e talvolta lievemente depresso, con un diametro di circa 10 centimetri. Orlo sottile con andamento ondulato-sinuoso. Cuticola quasi completamente separabile, vischiosa a tempo umido, liscia, dai colori molto variabili che possono andare dal bianco-crema al bruno ocraceo fino bruno molto scuro, con il centro e le eventuali fibrille radiali più scure.
Tubuli corti e sottili, uniti al gambo con un filetto e di poco decorrenti, giallastri fino a bruno-mattone con sfumature olivastre. Terminano con pori rotondi o allungati ed angolosi, da giallastri a brunastri, secernenti goccioline lattiginose, soprattutto negli esemplari giovani, che poi, essiccando, lasciano sulla superficie imeniale delle macchiette color ruggine. I pori si colorano di giallo vivo con acidi forti, come acido solforico (H2SO4)..
Gambo mediamente slanciato, pieno, cavernoso in maturità, cilindrico ma un po' attenuato verso le estremità superiore ed inferiore, sub reticolato a causa della decorrenza dei tubuli, di colore variabile da bianco crema a giallino fino a bruno ocra, cosparso da granulazioni puntiformi residuo delle goccioline essiccate secrete in gioventù dai pori. Alla base del gambo è spesso visibile il micelio bambagioso da bianchiccio a rosa pallido.
Carne soda ma poi molliccia e fibrosa soprattutto nel cappello; giallo citrino tenue che diviene giallo arancio versi la base del gambo. Con basi forti come idrato di potassio (KOH) o di sodio (NaOH) vira al rosa. Odore fruttato. Sapore da dolce ad acidulo.
Basidiospore fusiformi, lisce, talvolta con guttule, debolmente gialline, 8,5 / 10,5 x 3,5 / 4,5 μm. Sporata bruno olivastra.
Specie non frequente ma piuttosto abbondante nelle stazioni di crescita. Si produce, dall'estate all'autunno, nelle Alpi tra i 1.200 e i 2,300 metri di altezza. Simbionte esclusivo del cirmolo (Pinus cembra), pino montano a cinque aghi
 

Possibilità di scambio
 

Si distingue dal S. placidus (Bonorden) Singer (v. scheda n. 418) che ha colori chiari e più uniformi, ma questa unica differenza cromatica può non essere sufficiente: un valido aiuto può essere fornito dal viraggio all'ammoniaca che istantaneamente colora la cuticola pileica del S. placidus, mentre tinge lentamente e leggermente di rosa il cappello di S. plorans.
Più agevole è il riconoscimento di due specie prossime: il S. granulatus (L. : Fr.) Roussel (v. scheda n. 128) e il S. bellini (Inzenga) Kuntze che hanno colori usualmente chiari, punteggiature meno evidenti sul gambo e, soprattutto, nascono sotto diverse specie di pino montano e non esclusivamente sotto Pinus cembra.


Bibliografia

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(Sandro Ascarelli)