Scheda n. 040        -        Febbraio 2009        -        Riferimento n.  827

 


AMANITA VAGINATA (Bull. : Fr.) Vittadini 1835




amanita_vaginata-3_20120311_1672494562.jpg





clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso genere


Sinonimi


Agaricus plumbeus
Schaeffer 1774, Agaricus plumbeus var. plumbeus Schaeffer 1774, Fungus phalloides Bulliard 1781, Agaricus vaginatus Bulliard 1783, Amanita livida Persoon 1797, Amanita livida var. livida Persoon 1797, Amanita vaginata var. violacea Persoon 1797, Agaricus vaginatus var. griseus DeCandolle 1805, Vaginata livida (Pers.) Gray 1821, Amanita vaginata var. livida (Pers.) Gillet 1874, Amanitopsis vaginata (Bull.) Roze 1876, Amanitopsis plumbea (Schaeff.) J. Schröter 1889, Amanita vaginata var. grisea (DC.) Quélet & Bataille 1902, Amanita vaginata var. plumbea (Schaeff.) Quélet & Bataille 1902, Amanita vaginata f. plumbea (Schaeff.) L. Maire 1910, Amanita vaginata f. grisea (DC.) E.-J. Gilbert 1918, Amanita vaginata f. livida (Pers.) E.-J. Gilbert 1918, Amanita vaginata f. plumbea (Schaeff.) E.-J. Gilbert 1918, Amanita violacea Jacz. 1923, Amanita vaginata subsp. plumbea (Schaeff.) Konrad & Maublanc 1924, Amanitopsis vaginata var. plumbea (Schaeff.) Konrad & Maublanc 1924, Amanita vaginata f. grisea (DC.) Veselý 1933, Amanita vaginata f. violacea (Jacz.) Veselý 1933. Amanitopsis albida (Bull.) S. Imai 1933, Amanitopsis vaginata var. violacea (Jacz.) E.-J. Gilbert 1941.
Volg. : Bubbola rigata,  bubbolina rigata, bubbola minore,  cappella,  falso farinaccio.


Etimologia

Amanita da Amanos, monte tra la Cilicia e la Siria,
vaginata = protetto da una guaina, da una volva.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Amanitales, Famiglia: Amanitaceae, Genere: Amanita, Sottogenere: Amanitopsis, Sezione: Amanitopsis, Specie:  vaginata.


Commestibilità

Velenoso crudo, commestibile buono e delicato dopo prolungata cottura o prebollitura.


Descrizione

Una perfetta conoscenza delle varie specie ascritte al sottogenere Amanitopsis consente di usufruire di funghi che, qualora ben cotti o prebolliti, possono essere usati per la preparazione di sughi o di intingoli. Per evitare di confondere le Amanitopsis con una delle specie velenose di Amanite, è necessario verificare la contemporanea esistenza di queste tre condizioni:

1) la presenza alla base del gambo, non bulboso, di una volva stretta, aderente ed inguainante come una calza, residuo di solito integrale del velo generale;

2) l'assoluta assenza dell'anello fin dalla nascita (controllare più esemplari per evitare di raccogliere una specie che, invece, abbia perso l'anello per motivi ambientali);

3) esistenza di striature profonde e marcate sull'orlo del cappello.

Una sola delle condizioni predette non è sufficiente a rendere sicuro il determinatore dalla possibilità di aver evitato uno scambio pericoloso.

E' necessario ancora avvertire che le Amanitopsis contengono principi attivi (emolisine) termolabili alla temperatura di 70° e pertanto sono velenose se consumate crude o mal cotte.

L' Amanita vaginata è un fungo eterogeneo, molto fragile, terricolo, con un cappello dapprima campanulato, poi convesso e infine disteso con un umbone largo e poco sporgente. Può raggiungere un diametro di circa 8 cm. La cuticola, separabile, è umida o leggermente viscida, glabra o decorata a volte con qualche residuo del velo generale sotto forma di ampia placca. L'orlo del cappello è profondamente striato. Il colore è grigio cenere-brunastro nella specie tipica ma la pigmentazione può essere diversa a seconda delle varietà che ruotano attorno all'entità descritta: bianco puro nella var. alba, grigio ardesia nella var. cinerea, grigio molto chiaro nella var. argentea,  grigio piombo nella var. plumbea, giallo aranciato nella var. flavescens, rosso-bruno nella var. fulva, bruno castagna nella var. badia.

Il gambo è slanciato, cilindrico, fragile, bianco o con leggere bande grigiastre, assolutamente privo di anello; l'apice inferiore è privo di bulbo ma calzato da una volva abbastanza alta ed inguainante. La sua consistenza è morbida e l'interno può presentarsi bambagioso e infine cavo.

Lamelle libere, mediamente fitte, intervallate da lamellule tronche, bianche.

Carne bianca, tenera, fragile, priva di odore e sapore particolare

Spore ialine,  globose o subglobose, 8 x 12 micron., non amiloidi. Sporata bianca.

A. vaginata è specie molto comune, facilmente rinvenibile, dalla primavera all'autunno, nei boschi aperti e soleggiati di latifoglie e di aghifoglie. Data la sua fragilità va trasportata nel cestino avendo l'accortezza di evitare che finisca sotto altri funghi.


Possibilità di scambio

Tutti i carpofori del genere Amanitopsis hanno le stesse proprietà organolettiche e sono consumabili solo se ben cotti. Si ribadisce tuttavia l'esigenza della massima attenzione per evitare la possibilità di scambiarli con una delle Amanite velenose (A. phalloides, verna, virosa) che peraltro hanno il gambo fornito di anello e l'orlo del cappello liscio e non striato. Alcune Amanite presentano anch'esse un cappello con evidenti striature ma il gambo è munito sempre di un anello più o meno persistente.


Bibliografia

Micheli P.A. : Nova Plantarum Genera, Firenze, 1728, tav. 76, fig. 2;

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 1, pag.14;

Viviani D. : I Funghi d'Italia, Genova, 1834, pag. 73, tav. 59;

Bagnis C : Micologia romana, Reale Accademia dei Lincei, 1887, (centuria 2), pag. 3 n. 122;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 21;

Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 302;

Cavara F. : Funghi mangerecci e funghi velenosi, Ed. Hoepli, Milano, 1897, pag. 71;

Bernardin Ch. : Soixante Champignons Comestibles, Weick, Saint-Diè. 1903, pag. 68, tav. 6;

Dufour L. : Les Mauvais et les Bons Champignons, Ed. E. Orlhac, Paris,  pag. 45,  tav. 5;

Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 275, tav. 75;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 92;

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 3, tav.  17;

Michael E. e Schulz R: : Fuhrer fur Pilzfreunde, Verlag von Quelle & Meyer, Lipsia, 1933, vol. 2, tav. 114;

Pilat A. : Atlas Hub, Statni Pedagogiche Nakladatelstvi, Praga, 1952, pag. 51 tav. 94;

Moreau F. : Les champignons, Paul Lechevalier Ed., Paris, 1953, pag. 1899, fig. 262;

Zeitlmayr L. : I Funghi, Ediz. Mediterranee, Roma, 1955, pag. 128, tav. 7;

Jaccottet J. : Les champignons dans la Nature, Delachaux et Niestlè, Neuchatel, 1961, pag. 64, tav. a pag. 37;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, tav. 12;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 642, tav. 16;

Pilat A. & Usak O. : Champignons, atlas illustrè, Grund, Paris, 1966, pag. 152, tav. 94;

Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignemet, Paris, 1967, pag. 4, tav. 1  n. 20;

Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 576, tav. 53;

Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 114, fig. 259;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 1, tav. 24B;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 2, foto n. 393;

Peyrot A. & Cortin B. : Funghi, Ed. SAIE, Torino, 1970, pag. 111, figg. da 10 a 14;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, pag. 103, tav. 6;

Bauer C.A. : Funghi vivi, funghi che parlano, G.B. Monauni, Trento, 1971, pag. 58;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpignan, 1971, vol. 1, pag. 36, foto 9;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 1, tav. 46;

Balletto C. : Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 402;

Schlitter J. : Funghi, Ed. Silva, Zurigo, 1972, vol. 1,  pag. 18;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974,  pag. 434, fig. 615;

Arietti N. & Tomasi R: : I funghi velenosi, Edagricole, Bologna, 1975, pag. 116;

Mayr C. : Funghi dei boschi alpini, Casa Editrice Athesia, Bolzano, 1975, pag. 24;

Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 1, pag. 84;

Griffiths D.A. : Hong Kong Fungi, Urban Council, Hong Kong, 1977, pag. 21;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 225;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 223;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 236;

Lincoff G.H. & Nehring C. : Field Guide to North American Mushrooms, A.A.Kropf, New York, 1981, pag. 549,  foto 112;

Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 160;

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 1, tav. 16;

Goidanich G. & Govi G. - Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982,  pag. 110;

Blatto L. : Atlante fotografico dei funghi, U. Hoepli Ed., Milano 1982,  pag. 12, tav. 1;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1983, collez. 2, tav. 56;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 121;

Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1985, pag. 23;

Konrad P. & Maublanc A. : Icones selectae fungorum, Lechevalier, Paris, 1985, vol. 6, pag. 33;

Derek Reid : I funghi, Ed. Vallardi, Lainate (Mi), 1986, pag. 17;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d'Italia e d'Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 123;

Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol. 4, pag. 299;

Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 294;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag.  233;

Lemay D. e M. : Guida al riconoscimento dei funghi, Zanichelli, Bologna, 1989, pag. 86;

Bauer C.A. : I miei funghi, Luigi Reverdito Ed., Gardolo di Trento, 1989, pag. 28;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 77;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 55, fig. a pag. 301;

Caussanel C., Delange Y., Joly P. & Margerie D. : Les champignons de Jean Henri Fabre, Citadelles, Paris, 1991, pag. 184, tavv. 11 e 12;

Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 998, tav. 1363;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 172, foto 221;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag.85, foto 21;

Courtecuisse R. & Duhem B. Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 274;

Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 1, pag. 11, tav. 6B;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 33;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 200;

Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, tav. 21B;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 202;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 233, Iconografia n. 378;

Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 169;

Fluck M. : Quel est donc ce champignon? Nathan Ed., Paris, 1997, pag. 265;

Laessoe T. : Funghi, Fabbri Editori. Milano, 1998, pag.  153:

Gerhardt  E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 587;

Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 402, foto  680;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 120;

Hagara L., Antonin V. &  Baier J. : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pag.  221;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 4 , foto 144 ;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 187;

Nonis U: : 500 funghi d'Italia e d'Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 20;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 81;

Phillips R: : Les champignons du Quèbec, Ed. Broquet, Ottawa, 2002, pag. 28;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 26;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 139;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 2005, pag. 227;

Monografie

Gilbert E.J. : Iconographia Mycologica - Amanitaceae, Comitato Onoranze Bresadoliane, Milano 1940, vol. XXVII, suppl. I, pagg. da 207 a 218, tav. 4;

Foiera F., Lazzarini E., Snabl M. & Tani O. : Funghi Amanite, Ed agricole, Bologna, 1993, pag. 50. tav. 3


Galli R. Le Amanite, Edinatura, Milano, 2001, pag. 78;

Neville P. - Poumarat S. : Amaniteae, Funghi Europei, vol. 9, Ed. Candusso, Alassio, 2004, pag. 146;




(Sandro Ascarelli)