Scheda n. 414      - Agoto 2013      -      Riferimento n. 1502

 



RUSSULA VINOSA Lindblad 1901



 

Foto di Gianfranco Sperati

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Sinonimi

 

Russula decolorans var. oscura Romell (1891), Russula obscura (Romell) Peck (1906), Russula punctata var. obscura (Romell) Melzer & Zvára (1927), Russula pubescens Velenovsky (1920), Russula phoenix Kučera (1930).

Volg.: Russola vinosa

 

 

Etimologia

 

Russula  =  piccola rossa (dal latino, diminutivo di russus  = rosso);

vinosa = del colore del vino (dall’aggettivo latino vinosus = vinoso).


Sistematica

 

Regno: Fungi,  Divisione: Basidiomycota,  Classe: Homobasidiomycetes,  Subclasse: Agaricomycetideae Ordine: Russulales,  Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Sezione: Lilaceae, Subsezione: Integroidineae, Specie: vinosa.

 


Commestibilità

 

È un fungo buono e di buona digeribilità.

 

Descrizione

 

Questo fungo si trova in abbondanza, soprattutto nelle abetine e nelle abetaie di montagne, tanto che, a volte, si riempie il cestino e non si trova più spazio per altri funghi; se si ha in animo di raccogliere una certa varietà di specie è il caso di depositarne nel cestino un esemplare ogni tanto.

Cappello di 5-15cm di diametro; all’inizio emisferico, poi espanso, infine più o meno depresso, la superficie finemente corrugata e con il margine progressivamente rialzato, quasi sempre liscio, a volte appena scanalato in vecchiaia; la cuticola si separa per un terzo del suo raggio o poco più, è asciutta e opaca, pruinosa tutta attorno, di colore porpora-vinoso con, a volte, sfumature bruno-ramate, il centro presenta a volte delle decolorazioni ocracee.

Le lamelle, piuttosto spaziate, fragili, intervenate e sparsamente biforcate, sono intercalate da rare lamellule; all’inizio sono di colore crema pallido per divenire appena ocracee, infine anneriscono ad iniziare dal filo lamellare.

Il gambo è robusto e carnoso e misura 4-9 x 1,8-3 cm, cilindrico ma anche un po’ claviforme, fortemente corrugato, appena svasato e pruinoso alla sommità, macchiato di bruno ruggine in punta, di colore biancastro, a volte con sfumature rosate, poi virante lentamente al grigio-nerastro.

Carne spessa e compatta, a volte appena arrossante all’aria prima di virare anch’essa con lentezza al grigio-nerastro. Il sapore è delicato e l’odore fruttato.

Le spore sono ovoidali e sono ornate da verruche alte fino a 0.5 micron, senza connettivi, misurano 8-10 x 6,5 9 micron e sono ocra in massa. 

Cresce in boschi di conifere, in zone paludose.

 

 

Possibilità di scambio

 

Soprattutto gli esemplari più rossi possono essere confusi con Russula paludosa che ha carne che diventa grigia molto meno uniformemente ed intensamente, il cappello rosso vivo, viscido e talvolta maculato di giallo ocra, mai pruinoso, mentre le lamelle sono più larghe negli esemplari adulti. È anch’essa commestibile.

 

 

Bibliografia

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(Gianfranco Sperati)