La vegetazione e i funghi delle conifere di montagna.

 

Insieme alla fascia del Faggio e delle latifoglie di montagna incontriamo la fascia o le fasce delle conifere di montagna. Le principali essenze della famiglia Pinaceae sono:  il Pino nero austriaco, Pinus austriaca, soprattutto al nord e il Pino nero di Villetta Barrea, Pinus nigra Arnold, principalmente sulla fascia appenninica dell’Italia centrale;  il Pino silano, Pinus calabrica Delam, in Calabria ed in Sicilia; il Pino laricio, Pinus laricio Poiret in Corsica; il Pino loricato, Pinus leucodermis Antoine in Calabria e Basilicata; il Pino silvestre, Pinus sylvestris L. ed il Pino silvestre dell’Engadina, Pinus sylvestris engadinensis (Heer) Asch. et Gr., al nord. Ancora al nord, troviamo il Pino cembro,  Pinus cembra L.; il Pino mugo,  Pinus mugo Turra , oltre che a nord anche in Abruzzo e Campania; il Pino uncinato, Pinus uncinata Miller,  nel centro-ovest dell’Italia del nord; l’Abete bianco, Abies alba Miller, presente in tutta italia, all’nfuori delle isole italiane ; l’Abete dei Nebrodi, Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei, presente in Sicilia; il Peccio, Picea excelsa (Lam.) Link., dalla Toscana in su; il Larice, Larix decidua Miller, nella regione alpina.

Mentre le principali essenze della famiglia Cupressaceae sono: il Ginepro comune, Juniperus communis L., che si trova in tutta Italia;  il Ginepro nano,  Juniperus nana Willd., del centro nord e delle isole tirreniche; il Ginepro ossicedro, Juniperus oxycedrus L.,  presente in Lombardia, Veneto, Liguria e nel resto della penisola e nelle isole;  il Ginepro emisferico, Juniperus hemisphaerica Presl del sud tirrenico, Sicilia compresa; Il Ginepro sabino, Juniperus sabina L. dell’Italia settentrionale, oltre che dell’Abruzzo e delle Marche.

Nei boschi di conifere possiamo incontrare una grande varietà di specie fungine sia saprofite, come il Prataiolo di Essette, Agaricus essetei Bon, commestibile;  il Prataiolo a grandi spore, Agaricus alberti Bon; il Prataiolo maestoso,  Agaricus augustus Fries, commestibile; il Prataiolo delle selve, Agaricus silvaticus J. C. Schaeffer ex Fries, commestibile; l’Amanita impallidente, Amanita lividopallescens (Secr. ex Gillet) Seyot, l’Amanita di Maire, Amanita mairei Foley, l’Amanita spadicea, Amanita spadicea Persoon, l’Amanita quasi membranacea, Amanita submembranacea (Bon) Gröger., tutte commestibili dopo prolungata cottura;  sia simbionti, come il Fungo del pane, Albatrellus ovinus (Sch. ex Fr.) Kotlaba & Pouzar, la Tignosa vinata, Amanita rubescens Amanita porporina, Amanita porphyria Albert. et Schweinitz ex Fries, la Amanita spessa,  Amanita spissa (Fr.) Kummer,  non commestibili;  la Tignosa muscaria, Amanita muscaria (L. ex Fr.) Persoon, l’Ovolo malefico, Amanita muscaria var. aureola  Boudier, la Tignosa bruna, Amanita pantherina (DC ex Fr.) Krombholz, velenosi; infine l’Angelo distruttore,  Amanita virosa (Lamarck) Bertillion, velenosa mortale.     

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Naturalmente non può mancare un fungo parassita e ubiquitario come la Famigliola buona o Chiodino, Armillaria mellea (Vahl ex Fr.) Kummer, commestibile previa bollitura, (v. scheda n. 30) e, fra i Boleti simbionti esclusivamente di conifere o anche di conifere, il Boleto dal gambo cavo, Boletinus cavipes (Klotz. ex Fr.) Kalchbrenner, commestibile, (scheda n. 215), il Boleto dal bel gambo, Boletus calopus Persoon ex Fries, non commestibileperché troppo amaro, (scheda n.240), il Porcino comune, Boletus edulis Bull. ex Fries, (scheda n. 3), il Boleto dal gambo rosso, Boletus erythropus Pers., commestibile dopo cottura, (scheda n. 142), il Porcino rosso, Boletus pinophilus Pilát & Dermek, commestibile,  il falso boleto bianco-nero, Boletopsis leucomelaena (Pers. ex Pers.) Fayod, fungo saprofita non commestibile (scheda n.  268).

Fra i funghi saprofiti, abbiamo il Corallo giallo viscido,Calocera viscosa (Pers. ex Fr.) Fr.ies, (scheda n. 274), il Corallo con le corna, Calocera cornea (Batsch ex Fr.) Fries ela Coppa d’oro, Caloscypha fulgens (Pers.) Boudier, nessuna delle tre commestibile.

Fra i Galletti, funghi simbionti commestibili, troviamo: il Galletto, Cantharellus cibarius Fries, la Finferla, Cantharellus lutescens (Pers. ex Fr.) Fries e il  Galletto imbuto, Cantharellus tubaeformis Fries ex Fries. È anche commestibile il micorrizico Fungo patata, Catathelasma imperiale (Fr. ex Quél.) Singer. e il Boleto piccante, Chalciporus piperatus (Bull. ex Fries) Bataille mentre non è commestibile la Lepiota lacrimante, Chamaemyces fracidus(Fr.) Donk, fungo saprofita (scheda n. 194).

Cresce abbondantemente anche il Chiodetto roseo, Chroogomphus helveticus (Singer) Moser, fungo simbionte e commestibile.

Un fungo saprofita lignico si trova comunemente sui tronchi morti delle conifere ed è il Poliporo boreale, Climacocystis borealis (Fr.) Kotlaba et Pouzar, non commestibile.

Delle Clitocibi, funghi saprofiti, incontriamo: la Clitocibe di Alessandro, Clitocybe alexandri (Gill.) Konrad, commestibile, l’Agarico clavato, Clitocybe clavipes (Pers. ex Fr.) Kummer, commestibile, l’Imbutino costato, Clitocybe costata Kühner & Romagnesi, commestibile; l’Imbutino, Clitocybe gibba (Pers. ex Fr.) Kummer, commestibile, (scheda n.13),  l’Anicino, Clitocybe odora (Bull. ex Fr.) Kummer, commestibile (scheda n.28), l’Anicino bianco, Clitocybe odora var. alba Lange, non commestibile. Anche la Collibia macchiata, Collybia maculata (Alb. et Schw. ex Fr.) Quélet, non commestibile, è specie saprofita (scheda n. 380) mentre l’Onfalia di Padre Giovannella, Clitopilus giovannellae (Bres.) Singer, commestibilità non accertata, è specie simbionte.

La Coltricia, Coltricia perennis (L. ex Fr.) Murrill, lignicola, non è commestibile.

Tra i Cortinari, funghi simbionti, possiamo incontrare: il Cortinario armillato, Cortinarius armillatus Fries, sospetto, il Cortinario bruno, Cortinarius brunneus (Pers.) Fries, non commestibile, il Cortinario caustico, Cortinarius causticus Fries, non commestibile,  il Cortinario bicolore, Cortinarius dibaphus Fries, non commestibile, il Cortinario glandicolore, Cortinarius glandicolor Fries, non commestibile, il Cortinario più elegante, Cortinarius elegantior Fries, sospetto, il Cortinario gentile, Cortinarius gentilis (Fr. ex Fr.) Fries, velenoso, il Cortinario della Selva Ercinia, Cortinarius hercynicus (Pers.) Moser, commestibile poco apprezzabile,  il Cortinario color limonite, Cortinarius limonius (Fr. ex Fr.) Fries, sospetto, il Cortinario color miele pallido, Cortinarius melleopallens (Fr.) Lange, non commestibile, il Cortinario color paglia, Cortinarius paleaceus Fries, sospetto, il Cortinario rosso vivo, Cortinarius puniceus Orton, sospetto, il Cortinario bellissimo, Cortinarius speciosissimus Kühner & Romagnesi, specie mortale (scheda n. 388), il Cortinario dello sfagno, Cortinarius sphagnogenus (Moser) Nezdoïminigo, senza valore, il Cortinario punteggiato,  Cortinarius spilomeus (Fr. ex Fr.) Fries, non commestibile, il Cortinario scudato, Cortinarius scutulatus (Fr. ex Fr.) Fries, non commestibile, il Cortinario semisanguineo, Cortinarius semisanguineus (Fr. ex Fr.) Gillet, sospetto,  il Cortinario sericeo-rossastro, Cortinarius sericeofulvus Moser, sospetto, il Cortinario contorto, Cortinarius subtortus Pers. ex Fries, non commestibile, il Cortinario  che odora di caprone, Cortinarius traganus (Fr. ex Fr.) Fries, non commestibile (scheda n.286), il Cortinario a colori variabili, Cortinarius variecolor Fries., sospetto, il Cortinario color verdastro, Cortinarius venetus (Fr. ex Fr.) Fries, non commestibile (scheda n. 275), il Cortinario violaceo, Cortinarius violaceus Linneo ex Fries, commestibile poco apprezzabile.

 

 

 

Gianfranco Sperati