Scheda n. 407      -      Luglio 2013      -      Riferimento n. 20






HELVELLA SULCATA Afzelius : Fries 1783





Foto Sandro Ascarelli
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Sinonimi

Helvella mitra Schaeffer (1774), Helvella lacunosa Afzelius (1783), Helvella sulcata Afzelius (1783), Helvella sulcata f. sulcata Afzelius (1783), Phallus brunneus Batsch (1783), Helvella leucophaea Persoon (1801), Helvella costata Berkeley (1879), Helvella subcostata Cooke (1879), Helvella scutula var. cinerea Bresadola (1892), Costapeda lacunosa (Afzel.) Falck (1923), Helvella cinerea (Bres.) Rea (1928). Helvella lacunosa var. sulcata (Afzel.) S. Imai (1954).


Etimologia

Helvella = erbetta aromatica, ortaggio non identificato (dal latino);
sulcata = solcata, con i solchi (dall'aggettivo latino sulcatus)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Pezizales, Famiglia: Helvellaceae, Genere: Helvella, Sottogenere: Helvella, Specie: sulcata.


Commestibilità

Considerata a lungo commestibile dopo prolungata cottura, l' H. sulcata è tuttavia da rifiutarsi perché vi è stata recentemente riscontrata la presenza di giromitrina, causa di insufficienza epatica che si prolunga nel tempo (sindrome giromitrica a lunga incubazione).


Descrizione

Helvella sulcata o Helvella lacunosa? Dopo più di duecento anni, si discute ancora se i due taxa si riferiscano ad un'unica specie oppure se, effettivamente, le diverse denominazioni indichino specie diverse ed autonome. Già il micologo svedese Adam Afzelius (1759 / 1837), allievo di Linneo e professore di medicina presso l'Università di Uppsala, aveva identificato una Helvella lacunosa forma lacunosa ed una Helvella lacunosa forma sulcata evidenziando che la prima si presentava con un ascoma di maggiori dimensioni e più complesso, con un gambo con molte costolature intervenose che formano lacune e aree chiuse vuote all'interno mentre la seconda risultava costituita da un carpoforo di dimensioni ridotte con apotecio bi- o trilobato e dotato di un gambo molto meno costolato e fornito di "solchi" abbastanza regolari e poco profondi.
Molti Autori ritengono tuttavia che tali criteri di distinzione non siano validi potendo dipendere dalla variabilità della specie e trattano H. lacunosa e H. sulcata come se fossero definizioni sinonime di un'unica specie.
L'ascocarpo, di grandezza variabile da 3,5 centimetri fino a 12,5 centimetri di altezza, è costituito da una mitra bilobata (di solito a forma di sella di cavallo) o plurilobata, con la superfici esterne rivestite dall'imenio, di colore che dal bruno seppia o bruno scuro tende al grigio scuro fino al nerastro. La superficie interna è anch'essa liscia e grigiastra
Il gambo è cilindrico, più o meno profondamente costolato o alveolato, cavo all'interno, inizialmente bianco o grigio chiaro, poi bruno soprattutto verso la zona alta.
Carne elastica, di consistenza ceracea, piuttosto fragile, grigiastra.
Imenio costituito da aschi cilindrici, non amiloidi, con apice clavato, recante ciascuno otto spore lisce, ellissoidali, ialine, monoguttulate, misuranti 17,5 / 20,5 x 9,5 / 11,5 micron.
H. sulcata (o lacunosa) si può trovare dalla primavera all'autunno, in piccoli gruppi, nei boschi aperti e nelle radure, a volte anche su terreno bruciato.


Possibilità di scambio

Richiamiamo quanto abbiamo già detto sopra a proposito della differenza eventuale tra H. sulcata e H. lacunosa.
Altre Helvelle simili, soprattutto perché con apotecio di colore grigio scuro o nerastro, possono considerarsi l' Helvella atra che ha un gambo brunastro, longitudinalmente e parzialmente solcato, e l' Helvella monachella che ha invece un gambo bianco e liscio o con lieve rugosità.
La maggior parte delle altre Helvelle ha colori molto più chiati.


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Monografie:

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(Sandro Ascarelli)