Scheda n. 405      -        Giugno 2013      -       Riferimanto 1009





INOCYBE TERRIGENA (Fr.) Kühner 1953




foto di Gianfranco Soerati
clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso Genere





Sinonimi

Agaricus terrigenus Fries, (1851), Pholioya terrigena (Fr.) P. Karsten (1879), Togaria terrigena (Fr.) W.G.Smith (1980).


Etimologia

Inocybe = testa fibrosa (dal greco is, inòs = fibra delle piante e kùbe = testa);
terrigena = generata dalla terra (aggettivo latino da terra = terra e genus = origine)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Inocibeae, Genere: Inocybe, Sottogenere: Mallocybe, Sezione: Terrigenae, Specie: terrigena.


Commestibilità

Non commestibile come quasi tutte le Inocibi.


Descrizione

E' una Inocibe particolare che, unica tra le Inocibi europee, presenta, nel terzo superiore del gambo, un anello brunastro, persistente, di notevoli dimensioni, ricoperto da scaglie e somigliante ad una Armilla, così che alcuni Autori (come ad esempio il Karsten) hanno preferito inserire questa specie nel Genere Pholiota.
Il cappello da emisferico tende a distendersi diventando piano-convesso con un diametro di 6 o 7 centimetri. Può essere presente un basso umbone ma con l'età il centro può apparire lievemente depresso. Il margine è arrotondato verso il basso, radialmente fessurato con l'età e fornito di una cortina lanuginosa. La cuticola è feltrata, bambagiosa, tendente a screpolarsi e a dissociarsi in squame irregolari brunastre disposte su un fondo ocraceo più o meno pallido.
Le lamelle annesse, smarginate e unite al gambo con un uncino, sono poco fitte, intercalate da lamellule, da grigio/giallastro a bruno olivastro in maturità con il tagliente più chiaro.
Il gambo, alto fino a circa 5 centimetri, è cilindrico, appena un poco bulboso alla base, all'inizio pieno ma poi cavo, fibroso, ricoperto da scaglie fioccose, rialzate, simili ad una armilla, dello stesso colore di quelle che ornano il cappello.
La carne è soda, fibrosa nel gambo, giallo pallida o giallo citrina. Odore quasi nullo, o appena terroso.
Basidiospore lisce, amigdaliformi o reniformi, 9 / 11,5 x 5,5 / 7 μm. , gialline al microscopio ma bruno mattone in massa.
E' specie gregaria, terricola, che cresce nella tarda estate e in autunno anche nei boschi di latifoglie; preferisce tuttavia riprodursi nelle pinete aperte e soleggiate, in zone umide.


Possibilità di scambio

Altre Inocibi con la superficie del cappello tomentosa o feltrosa sono: I. dulcamara (Alb. & Schwein.) P. Kummer, con scaglie fulvo-rossastre e cerne dal sapore acre, dolce e amarognola allo stesso tempo, I .agardhii (Lund.) P.D.Orton, il cui cappello ha una superficie fibrillosa ma priva di squamosità, I. caesariata (Fr.) P. Karsten, con il gambo privo di anello.


Bibliografia

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 737 n. 3048;
Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 96;
Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, tav. 684;
Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 178 tav. 606;
Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignement, Paris, 1967, pag. 87 n.733, tav. 26;
Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 117, tav. 71;
Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, pag. 201 foto n. 61
Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 218;
Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 335;
Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1987, collez. 6, tav. 280;
Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 234;
Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 193;
Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag. 983 tav. 1349;
Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 2, pag. 566 n. 432;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 310 n. 1009 in nota;
Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 651 in nota;
Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 514 foto 550;
Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 163 ;
Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 5, pag. 82, foto n. 61;
Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d'Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 360 n. 998;
Brotzu R: e Colomo S. : I funghi della Sardegna, Ed. Archivio fotografico sardo, Nuoro, 2009, vol. 6, pag. 52, n.548.
Essartier G. & Roux P. : Le guide des champignons Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 878.


Monografie

Alessio C.L. & Rebaudengo E. : Inocybe, Iconographia Mycologica Vol. 29, Supplementum 3, Museo Tridentino di Scienze Naturali, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1870, pag. 93, tav. 4/2.




(Sandro Ascarelli)