Scheda n. 400      -        Giugno 2013      -         Riferimento n. 412



TRICHOLOMA FRACTICUM (Britz.) Kreisel 1981



Foto G. Sperati
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Sinonimi

Agaricus subannulatus Batsch (1786), Gyrophila albobrunnea var. subannulata (Batsch) Quélet (1886), Agaricus robustus var. subannulata (Batsch) Cooke (1892), Armillaria robusta var. subannulata (Batsch) McAlpine (1895), Armillaria robusta var. subannulata (Batsch) McAlpine (1895), Tricholoma subannulatum (Batsch) Bresadola (1927), Tricholoma batschii G.Gulden (1969).
Volg.:Tricoloma di Batsch


Etimologia

Tricholoma = con l'orlo peloso (deriva dal greco thrix, thrikhòs = pelo, capello e lòma = orlo);
fracticum = rotto (dall'aggettivo latino) per indicare l'esistenza sul gambo di un velo anulare spezzato.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoideae, Tribù: Tricholomateae. Genere: Tricholoma, Sezione: Albobrunnea, Sottosezione: Subbanulatinae, Specie: fracticum.


Commestibilità

Specie non commestibile perché molto amaro.


Descrizione

È un fungo frequente nei boschi di conifere sia di pianura che di montagna e si riconosce facilmente per l'omogeneità del colore sia del cappello che del gambo con l'eccezione di una netta anularità bianca, a forma di corona circolare, nella parte alta dello stesso.
È interessante notare che l'amarezza della specie descritta è rilevabile anche semplicemente appoggiando la punta della lingua sulla cuticola del cappello che misura 70-130 mm di diametro ed è dapprima emisferico poi convesso ed infine piano con basso umbone ottuso; il margine, dapprima involuto poi disteso e leggermente eccedente è sottile, integro, debolmente scanalato e, a maturità, sovente flessuoso-lobato; la cuticola è vischiosa-untuosa, ma opaca e satinata a tempo secco, colorata di bruno-rossastro, più scura al centro e sbiadente verso il margine su tonalità castano-vinose.
Le lamelle sono smarginate al gambo, fitte, larghe ed un po' sinuose, intercalate da numerose lamellule di varia lunghezza; inizialmente bianche poi crema-beige-rosato, a maturazione si macchiano ovunque di brunastro, partendo dal tagliente, che si mantiene costantemente intero.
Il gambo è di 40-80 x 10-20 mm, pieno, corto e tozzo, cilindrico, rastremato-incurvato in basso, alquanto sodo, esternamente prima vischioso poi asciutto, dello stesso colore del cappello, tranne nel terzo superiore ove si presenta bianco e liscio; nel punto di incontro tra le due colorazioni è presente una netta zona pseudoanulare glutinosa e leggermente rilevata rispetto alla rimanente superficie.
La carne è soda e compatta nel cappello, fibrosetta nel gambo, bianca ovunque ma virante lentamente al beige-rosato alla sezione; il sapore è nettamente farinoso o meglio di cetriolo appena tagliato, il sapore è invece farinoso amaro.
Le spore, ovoidali-ellittiche, misurano 4-6 x 3,5-4,5 micron e sono bianche in massa.
Cresce gregario nel primo autunno in montagna, associato soprattutto a Picea excelsa ed a Pinus sylvestris e Pinus nigra, nell'autunno inoltrato compare a quote più basse, associato soprattutto a Pinus pinea, Pinus pinaster e Pinus halepensis.


Possibilità di scambio

È difficile distinguere questa specie da Tricholoma striatum che presenta una cuticola appena viscosa, fibrillosa e la carne meno amara.


Bibliografia

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Monografie

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(Gianfranco Sperati)