Scheda n. 398      -      Maggio 2013      -       Riferimento _n. 1001




HEBELOMA SACCHARIOLENS Quèlet 1879




Foto G. Sperati
clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso Genere



Sinonimi

Hylophila sacchariolens (Quèl.) Quèlet (1886)
Volg. : Ebeloma odoroso


Etimologia

Hebeloma = con l'orlo peloso (dal greco hèbe = peluria della pubertà, e lomà = orlo),
sacchariolens = con l'odore di zucchero, di dolce (dal latino sàccharum = zucchero, e òleo = odoro, mando odore)


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Cortinariales,, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Hebelomeae, Genere: Hebeloma, Sottogenere: Hebeloma, Sezione: Denudata, Sottosezione: Sacchariolentia, Specie: sacchariolens.


Commestibilità

Specie non commestibile per il sapore sgradevolmente amaro e rafanoide della carne.


Descrizione
 

È un piccolo fungo che si riconosce facilmente per lo spiccato e gradevole odore di fiori d'arancio, cui peraltro fa riscontro il sapore sgradevole della carne.
Il cappello misura 20-55 mm di diametro ed è campanulato-convesso nei primi stadi di sviluppo poi convesso, ottusamente umbonato; il margine non è quasi mai regolare, ma molto spesso sinuoso-ondulato; il rivestimento è liscio e glabro, con aspetto quasi viscoso o quantomeno untuoso; il colore della cuticola è bruno chiaro-giallastra, oppure giallastro-ocra, ma sempre più chiara, se non addirittura biancastra, al margine.
Le lamelle sono sinuato-adnate, mediamente fitte, larghe e subventricose, intercalate da numerose lamellule di diversa lunghezza; il filo lamellare è flocculoso-crenulato ed asciutto, il colore va dal crema-ocra all'ocra-brunastro per la sovrapposizione delle spore mature.
Il gambo misura 45-70 x 3-7 mm ed è di forma subcilindrica, prima pieno poi fistoloso, biancastro nei primi stadi di crescita, poi inizia ad imbrunire a partire dalla base, sia all'esterno che all'interno, pruinoso nella parte apicale, per il resto liscio o molto minutamente fibrillato.
La carne, abbastanza esigua è più spessa sotto la zona discale, biancastra, di consistenza fibrosa, con sapore rafanoide ed amarognolo, odore marcato di zucchero bruciato o di fiori di arancio.
Le spore misurano 15-18 x 5,5-7,5 micron e sono verrucose, fusiformi, brunastre-ocra in massa.
Cresce preferenzialmente sotto Salix sp., ma latifoglie in generale, dall'estate inoltrata al periodo tardo autunnale, soprattutto in luoghi particolarmente umidi.
 

Possibilità di scambio

Come già detto in precedenza è una specie abbastanza comune e presenta una colorazione monotona, ma separarlo dagli altri Hebeloma è piuttosto semplice proprio per l'odore descritto.


Bibliografia

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 804 n. 3303;
Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 93;
Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, tav. 719;
Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 110 n. 388 in nota;
Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 259 n. 776;
Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignement, Paris, 1967, pag. 106 n 915, tav. 33;
Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 519, fig. 257;
Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 126, tav. 81/1;
Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 3, pag. 129, foto n. 929;
Balletto C. - Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 357;
Rinaldi A., Tyndalo V., Pace G. e G. : L'Atlante dei funghi, Ed. A. Mondadori, Milano, 1972, pag. 66;
Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 246, fig. 380;
Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 1, pag. 453;
Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 340;
Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 360;
Goidanich G. & Govi G. - Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 256 in nota;
Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag.178;
A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 147;
Konrad P. & Maublanc A. : Icones selectae fungorum, Lechevalier, Paris, 1985, vol. 1, tav. 81/1;
Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 228;
Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 171;
Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 127;
Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag. 604, tav. 847;
Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 373;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 308 n. 1001;
Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, pag. 434, tav. 120;
Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 208 in nota;
Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 182;
Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 282;
Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 258;
Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 188;
Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, pag. 90, foto 120;
Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 223;
Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 263;
Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d'Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 254 n. 678;
Tiberi G. e Sperati G. : I funghi nel Lazio, GAMEL, Roma, 2009, pag. 238;
Essartier G. & Roux P. : Le guide des champignons Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 860 in nota.



(Gianfranco Sperati)