Scheda n. 394      -      Maggio 2013      -       Riferim. : -------







TUBER ALBIDUM Pico 1788



Foto G. Sperati
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Sinonimi

Tuber borchii Vitt. (1831)
Volg. : Bianchetto, Marzuolo

 

Etimologia

Tuber = tubero, (dal latino) a causa della somiglianza con una patata;
albidus = biancastro (dal latino albus = bianco) a causa del colore della gleba giovane.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Ascomycota, Classe: Hymenoascomycetes, Subclasse: Pezizomycetideae, Ordine: Tuberales, Famiglia: Tuberaceae, Genere: Tuber, Specie: albidum.

Commestibilità

Commestibile di discreta qualità.

Descrizione
 

Non è possibile che nei ristoranti questo tartufo venga sofisticato con il tartufo bianco (Tuber magnatum), che costa mediamente 20 volte di più, per cui, se non volete sorprese, fate molta attenzione alla descrizione seguente.
L'ascocarpo misura 10-50 mm di diametro ed è ipogeo, globoso o subgloboso irregolare, tuberiforme.
Il peridio è sottile, di colore variabile dal biancastro all'ocra-rossiccio e cosparso di macchie rugginose negli esemplari che hanno raggiunto la maturazione; inizialmente è pubescente per divenire liscio nei carpofori maturi.
La gleba inizialmente è soda, marmorizzata nel giovane da vene biancastre, più larghe rispetto agli altri tartufi, poi ocra-rosa-vinoso con sfumature violacee, ramificate ed anastomosate; è quasi inodore nel fresco, nel maturo tende all'agliaceo.
Le spore misurano 30-50 x 20-35 micron e sono reticolato-alveolate, subgloboso-ellissoidali; generalmente ogni singolo asco, globoso e brevemente peduncolato, ne contiene da una a quattro. Esse risultano più grandi in aschi monosporici e sono bruno-giallastre in massa.
Dalla pianura fino alle faggete oltre i 1500 m, è specie simbionte di numerose essenze arboree: a livello del mare è comune sotto Pinus pinea, Pinus halepensis e Quercus ilex, man mano che si sale è possibile trovarla sotto Populus, Salix, Pinus nigra, Quercus sp., Corylus, Ostrya, Carpinus, Tilia e nelle faggete pure, sui terreni leggeri e sabbiosi o calcareo-argillosi, infossato per pochi centimetri, molto spesso affiorante; inizia a fruttificare nel mese di dicembre e si protrae fino alla primavera inoltrata.
Apparently, A.Concerning A.Drawing: Dr. C. Bas ( 1969 ) (reproduced by courtesy of Persoonia , Leiden, the Netherlands)Possibilità di scambio
Per le tonalità cromatiche è molto simile al pregiato Tuber magnatum, (vedi scheda n. 184) con il quale lo si può trovare frammisto, pur essendo notoriamente di valore gastronomico e commerciale inferiore; nelle pinete si può confondere con i gasteromiceti del genere Rhizopogon.


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Monografie

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(Gianfranco Sperati)