Scheda n. 027       -       Dicembre 2008       -       Riferimento n. 1193




CORTINARIUS IONOCHLORUS
Maire 1937


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Foto di S. Ascarelli

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Sinonimi

Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini, 2008


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomyceti-deae, Ordine: Cortinarialess, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Subgenere : Phlegmacium, Specie: ionochlorus


Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo che si estende dall'orlo del cappello al gambo;
ionochlorus = violetto (ion) e verde giallo (khloros) per il colore viola delle lamelle il colore verde oliva del cappello.


Commestibilità

Tossico.


Descrizione

Questo Cortinario fa parte della sezione Calochroi comprendente specie robuste con cappello colorato, gambo asciutto che termina in un bulbo smarginato e lamelle lilacine tendenti al verde.

Il cappello, inizialmente globoso-emisferico, tende poi a divenire piano o lievemente convesso; l'orlo è regolare e arrotolato su sé stesso. Può avere un diametro massimo di 10 cm.  La cuticola, brillante e vischiosa a tempo umido, è invece asciutta e opaca in condizioni atmosferiche di siccità; il suo colore è verde oliva con il centro più scuro, a causa di fibrille innate che si irradiano dal centro verso la periferia: conseguentemente verso l'orlo il cappello si presenta con colorazioni più chiare.

Il colore verde del cappello contrasta con il colore violetto delle lamelle che però tendono a diventare brunastre per sovrapposizione delle spore rugginose.

Il gambo è piuttosto basso e difficilmente supera in altezza il diametro del cappello. Anch'esso ha una colorazione giallo olivastra ma nella sua parte alta sono visibili i filamenti della cortina alla quale aderiscono le spore bruno-ruggine. Il gambo, cilindrico, sodo e asciutto, termina con un grosso bulbo marginato e con l'apice inferiore appuntito, avvolto da una bambagiosità miceliare gialla solforina.

La carne è inizialmente soda, giallo-zolfo nel gambo, con tonalità verdastre nel cappello. Odore pepato e sapore dolciastro.

Le spore hanno la forma di un limone, con poro germinativo spesso piegato, decorate da grosse verruche; misurano 9,5 / 10,5 x 5,5 / 6,5 micron. Sporata color ruggine.

E' un fungo simbionte che cresce nella tarda estate e in autunno, isolato o in colonie poco numerose nei boschi termofili di latifoglie, prediligendo le leccete litoranee.


Possibilità di scambio

La colorazione verdastra del cappello e la presenza di fibrille innate, radiali e scure, potrebbero richiamare alla memoria la Amanita phalloides, ma questa ha una silouette molto più slanciata, ha un anello costituito da un tessuto membranoso e reca, alla base del piede, una caratteristica volva di tipo sacciforme. Tra i Cortinari, la specie sopra descritta potrebbe confondersi con C. prasinus e con C. atrovirens che però non hanno lamelle lilacine ma con colorazioni giallo-olivastre.


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(Sandro Ascarelli)