Scheda n. 094 - Ottobre 2009 - Riferimento n. 709

 



MACROLEPIOTA EXCORIATA
(Sch. : Fr.) Wasser



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Sinonimi

Agaricus excoriatus, Lepiota excoriata, Leucocoprinus excoriatus.
Volg.: Bubbola escoriata, Bubbola buona, Fungo della rugiada.

Etimologia

Macrolepiota = grande orecchio squamoso;
excoriata = scorticata.

Sistematica

Regno : Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidio- mycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Lepioteae, Genere: Macrolepiota, Specie: excoriata.

Commestibilità

Si utilizza soltanto il cappello. Il gambo, fistoloso e duro, può essere essiccato e ridotto in polvere. Può essere usato come condimento. Esemplari vecchi o mal cotti possono risultare indigesti.

Descrizione

Nonostante la taglia decisamente inferiore e benché si presenti con un cappello privo delle caratteristiche squamature rialzate e con il gambo liscio e non disegnato “a pelle di serpente”, sono molti a confondere questo fungo con la Macrolepiota procera (v. scheda n. 11, ottobre 2008).

Ciò che caratterizza questa specie è la particolare dissociazione della cuticola del cappello che appare, ad iniziare dall’orlo, come slabbrata, scorticata e con la parte residua, verso il centro, a forma irregolare a mo’ di stella. Quando il cappello raggiunge la sua massima dimensione (11 o 12 cm. di diametro) è piano convesso, provvisto talora di un basso umbone. La superficie pileica ha colori che vanno dal nocciola all’ocra brunastro, al caffelatte sempre con tonalità più scure al centro e lì dove risulta abrasa lascia intravedere la colorazione biancastra della carne. Il margine è sottile e festonato per la presenza di residui del velo parziale.

Lamelle bianche, fitte, libere al gambo ed inserite in un collarium, circostanza che evidenzia la eterogeneità del fungo..

Il gambo non è più alto di dieci cm., separabile facilmente dal cappello, cilindrico, con base qualche volta leggermente bulbosa, negli esemplari adulti cavo al suo interno. Ha un colore biancastro o crema. Nella sua parte superiore si evidenzia un anello membranoso, bianco, composto da un cinturino che sorregge parte del tessuto disposto a imbuto rovesciato.

Carne bianca, un po’ fibrosa nel piede; odore lieve e gradevole e sapore delicato.

In massa le spore si presentano di color bianco-crema. Hanno forma ellissoidale, parete liscia e dimensioni comprese tra 12 / 17 x 8,5 / 10 micron. Evidente il poro germinativo.

Cresce in estate e in autunno, in modo più o meno gregario, prediligendo spazi aperti e soleggiati come prati, pascoli erbosi, radure, bordo dei sentieri.

Possibilità di scambio

In letteratura vengono citate numerose varietà tra le quali ricorderemo la M. escoriata var. squarrosa e la M. escoriata var.rubescens. Si può confondere con altre Macrolepiote commestibili come la M. mastoidea, la M. rickenii, la M. konradii, la M. rachodes. L’unica Macrolepiota, con un cappello di diametro superiore ai 10 cm, che può ingenerare delle intossicazioni sembrerebbe essere la Macrolepiota venerata (v. scheda n. 37, febbraio 2009). Le lepiote di dimensioni inferiori ai 10 cm. debbono essere considerate tutte pericolose.

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(Sandro Ascarelli)