Scheda n. 089 - Settembre 2009 - Riferimento n. 790





PSATHYRELLA CONOPILUS (Fr. : Fr.) Pearson & Dennis




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Sinonimi

Psathyrella subatrata, Psathyra conopilus var. superbus, Psathyrella conopilea.
Volg: Psatirella conica.

Sistematica

Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidio-mycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Agaricales, Famiglia: Coprinaceae, Genere: Psathyrella, , Sezione: Atomatae, specie : conopilus.

Etimologia

Psathyrella = piccolo fungo fragile (dal latino psathyrus = soffice, fragile),
conopilus = con il cappello conico (dal latino conus = cono, e pileos = cappello, berretto)

Commestibilità

Senza valore, anche per l’esiguità della sua carne.

Descrizione

E’ un peccato che questo elegante funghetto sia misconosciuto e di solito ignorato dal cercatore: dipenderà forse dall’esiguità della sua carne che lo rende irrilevante ai fini gastronomici, oppure dal fatto che, essendo estremamente fragile, diventa problematico metterlo nel cestino con gli altri funghi e portarlo a casa.

E’ tuttavia divertente incontrarlo ai margini dei sentieri o nelle aperte radure dei boschi. Lo si riconosce subito per il cappello conico-campanulato, di circa 4 o 5 cm di diametro, liscio ma striato sul bordo, con colori assai variabili che procedono dal bruno-rossastro, al grigio brunastro, al marrone scuro, ingiallente col tempo secco ad iniziare dal centro (trattasi infatti di un fungo igrofano, con colori, cioè, che variano a seconda del grado di umidità dell’aria).

Pur facendo parte della Famiglia delle Coprinaceae, le lamelle di P. conopilus non vanno in deliquescenza (v. scheda n. 44 “Coprinus comatus”). Mediamente fitte, annesse al gambo, sono brunastre chiare all’inizio per divenire poi bruno-porpora. Il tagliente è sempre biancastro.

Il gambo, alto e slanciato, può superare i 15 cm. di altezza ma è sottile, fragile e cavo. Liscio e glabro, un po’ pruinoso nella parte alta, è bianco o biancastro, lucente, a volte con sfumature color isabella. Alla base può notarsi un leggero ispessimento rivestito da irti peli biancastri .

La carne, generalmente biancastra, non ha odore o sapore apprezzabili.

Al microscopio le spore, piuttosto voluminose (14,5 / 16,5 x 7,5 / 8,5) lisce e nerastre, hanno una forma ellissoidale appiattita, vagamente somigliante alla forma irregolare di un fagiolo. Sulla superficie pileica si notano dei peli o setole scuri (setae): costituiscono una caratteristica microscopica esclusiva della P. conopilus, perché gli altri basidiomi appartenente allo stesso Genere ne sono privi. Sporata bruno-nerastra.

P. conopilus è una specie abbastanza frequente e gregaria, che fruttifica durante l’estate e l’autunno nei luoghi erbosi, nelle radure dei boschi, lungo i sentieri o le strade forestali, nei parchi.

Possibilità di scambio

Difficile confondere P. conopilus con altre Psatirelle simili che hanno il gambo molto meno alto e slanciato e colori più pallidi. La specie più vicina potrebbe essere Psathyrella ammophila che cresce nelle dune sabbiose. Psathyrella multipedata è costituita da un cespo di carpofori uniti tra loro perché saldati alla base del piede.

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(Sandro Ascarelli)