Scheda n. 082 -   Agosto 2009 - Riferimento n. 1158





CORTINARIUS PRAESTANS
(Cordier) Gilet


Cortinarius praestans-1.jpg

 










clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi della stessa famiglia

Sinonimi

Cortinarius Berkeley, Cortinarius torvus (secondo Kalchbrenner), Cortinarius largus (secondo Quèlet);

Volg. : Cortinario prestante.

Etimologia

Cortinarius = per la cortina che, a protezione delle lamelle, le copre con un velo aracnoide che si estende dall’orlo del cappello al gambo;

praestans = prestante, imponente (dal latino).

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Cortinarialess, Famiglia: Cortinariaceae, Tribù: Cortinarieae, Genere: Cortinarius, Subgenere : Phlegmacium, Sezione : Cumatiles , Specie: praestans.

Commestibilità

Dato come buon commestibile anche se a nostro giudizio conserva un sapore terroso.

Descrizione

Non lasciatevi ingannare da questo fungo che, visto da lontano, per le dimensioni, per la colorazione bruno-cioccolata del cappello, per il gambo biancastro e panciuto può sembrare un appetitoso “porcino”: vi sarà sufficiente raccoglierlo e rovesciarlo per notare che la superficie imeniale non è costituita da tubuli e pori ma da lamelle inizialmente protette da una cortina viola-argentata che presto si stacca dall’orlo pileico e ricade in filamenti sul gambo colorandolo di bruno-ruggine per sovrapposizione delle spore. Trattasi infatti di uno dei Cortinari di maggiori dimensioni come mette in evidenza la denominazione di specie, “praestans”, per il suo portamento maestoso.

Il cappello è da prima emisferico, poi convesso, raramente appianato e può arrivare ad avere un diametro superiore anche ai 25 cm. Carnoso, un po’ viscoso col tempo umido, presenta un margine prima fioccoso per residui del velo, poi nudo e radialmente striato. La superficie pileica ha colorazioni che vanno dal bruno-cioccolata al bruno rossiccio con tonalità violette, con caratteristiche piccole placche lilla-argento.

Le lamelle sono mediamente fitte, adnato-smarginate, larghe e panciute e col tagliente seghettato; hanno un colore biancastro sporco o grigiastro, con sfumature violette e tendenti a divenire di color ruggine con la maturazione delle spore.

Gambo inizialmente obeso, che si fa cilindrico in seguito e che progressivamente si dilata in un bulbo basale non marginato, un po’ radicante, di colore biancastro o ocra chiaro tendente a decorarsi di fibrille longitudinali e da residui membranosi del velo generale che disegnano il gambo, soprattutto al suo apice, con una serie di braccialetti sovrapposti biancastri con sfumature azzurrine.

Carne soda, compatta, bianca o crema con lievi tonalità lilacine. Odore molto lieve, fruttato, talvolta un po’ terroso; sapore gradevole, dolce. Reazione brunastra con l’idrossido di potassio.

Il microscopio mette in evidenza delle spore a forma di limone, rivestite da grossolane verruche, e misuranti 15 / 18,5 x 8 / 9,5 micron.

Cortinarius praestans cresce talora in più esemplari dalla tarda estate all’autunno, su suoli prevalentemente calcarei di boschi di latifoglie (quercie, faggi, castagni) o misti a conifere (abeti). E’ un fungo abitudinario perché si ritrova spesso, da un anno all’altro, nelle stesse stazioni di crescita.

Possibilità di scambio

Pur non possedendo le dimensioni notevoli del C. praestans, molti Cortinari del gruppo dei Phlegmacium hanno taglie grandi. La specie più somigliante pare essere C. cumatilis, più piccola del C. praestans, che cresce esclusivamente nei boschi di conifere, in alta montagna.

Bibliografia

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 4, tavv. 606 e 607 ;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 138;

Moreau F. : Les champignons, Paul Lechevalier Ed., Paris, 1953, pag. 1901;

Jacottet J. : Les champignons dans la Nature, Delachaux et Niestlè, Neuchatel, 1961, pag. 176, ill. Pag. 166 ;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, tav. 38;

Heim R. : Champignons d’Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 493, tav. 39;

Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 228;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 1, tav. 62;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, foto n. 69;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, pag. 52;

Bauer C.A. : Funghi vivi, funghi che parlano, G.B. Monauni, Trento, 1971, pag. 238;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1971, vol. 2, pag. 42, tav. 117;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 1, tav. 120;

Balletto C. Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 324;

Schlitter J. : Funghi, Ed. Silva, Zurigo, 1972, vol 1, pag. 56

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 270;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 371;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 181;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 394;

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 1, tav. 151;

Goidanich G. & Govi G. Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 237;

Blatto L. : Atlante fotografico dei funghi, U. Hoepli Ed., Milano 1982, pag. 96, foto 82;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1983, collez. 2, tav. 67;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 182;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d’Italia e d’Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 190;

Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol. 1, pag. 164;

Bon M. : Champignons d’Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 208;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 312;

Lemay D. e M. : Guida al riconoscimento dei funghi, Zanichelli, Bologna, 1989, pag. 100;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 134;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d’Italia e d’Europa, Guide della Natura De Agostini – Collins – Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 306;

Brancato G. : Conoscere I funghi, G. Brancato Ed., Catania, 1991, pag. 68;

Montegut J. : L’Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 980, foto 1175 ;

Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d’Europe, Paris, 1994, pag. 334, n. 1158;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 155;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 266;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 172, Iconografia n. 255;

Sitta M. : Funghi epigei spontanei, CISNIAR, Modena, 1997, pag. 108;

Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 188;

Pace G.: Il libro completo dei funghi, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 1997, pag. 138, tav. 7/2;

Fluck M. : Quel est donc ce champignon? Nathan Ed., Paris, 1997, pag. 336;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 182;

Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 680;

Courtecuisse R, : Champignons d’Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 498, foto 643;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d’Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 206;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 5, pag. 194, foto 230;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 212;

Nonis U: : 500 funghi d’Italia e d’Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 114;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 235;

A. Testi : Funghi d’Italia, Giunti Editore, Firenze, 2002, pag. 318;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 296;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 410, scheda 142;

Gerhardt E. & Rossi C. : Funghi, Tappeiner spa, Lana (BZ), 2007, pag. 138.

Monografie

Bertaux A. : Les Cortinaires, Ed. Lechevalier, Paris, 1966, pag. 58, n. 68, tav. IX;

Consiglio G., Antonini D. & Antonini M. : Il Genere Cortinarius in Italia, A.M.B. Trento, 2003, B 117.

(Sandro Ascarelli)