Scheda n. 081 - Agosto 2009 - Riferimento n. 752


AGARICUS PORPHYRIZON
P.D. Orton

Agaricus porphyrizon.jpg





 

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Sinonimi

Agaricus arvensis var. purpurascens, Psalliota porphyrizon, Psalliota purpurascens;

Volg: Agarico porporino.

Sistematica

Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe Homobasidio-mycetes, Sottoclasse Agaricomycetideae, Ordine Tricholomatales, Famiglia Dermolomataceae, Sottofamiglia Agaricaceae, Tribù Agariceae, Genere Agaricus, Sezione Minores, specie porphyrizon.

Etimologia

Agaricus = campestre, prataiolo (dal greco agarikòn),

porphyrizon = tendente al color porpora (dal greco porphyrìzon)

Commestibilità

Commestibile con cautela ed in modiche quantità perché un po’ indigesto.

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Descrizione

Benchè tenda ad ingiallire soprattutto alla base del gambo e nonostante un leggero odore di fenolo avvertibile allo sfregamento della carne (elementi tipici della sezione Xanthodermatei) questo “prataiolo” si distingue dagli altri Arvenses per avere un rivestimento pileico dissociato in squame triangolari di colore porporino o vinoso, più o meno pronunciato, un gambo non bulboso e delle lamelle che pur cambiando il loro aspetto cromatico con lo sviluppo del carpoforo, conservano tuttavia un filo biancastro.

Il cappello, inizialmente emisferico, tende a divenire appianato-espanso ed a raggiungere un diametro di 8 / 10 centimetri. Il centro è talvolta depresso. La cuticola, sericea, colora il disco, più o meno uniformemente, di una colorazione bruno-porporina o vinaccia, poi si dissocia in squamette triangolari (non in rilievo ma soltanto disegnate sul cappello) che si diradano procedendo verso il margine lasciando intravedere il colore biancastro della carne. L’orlo del cappello è sottile, un po’ ondulato, talora festonato da lembi biancastri, residui del velo generale,

Le lamelle, libere, fitte, mediamente larghe, sono da principio biancastre o color avorio per divenire bruno-rosate ed infine nerastre, il taglio, denticolato, sterile, rimane biancastro.

Il gambo, alto circa 8 o 10 centimetri, è cilindrico, raramente bulboso alla base, centrale, bianco ma ingiallente verso l’estremità inferiore che può essere munita da cordoni miceliari. Anello supero, pendulo, membranoso, bianco ma poi ingiallente.

Anche la carne da bianca tende ad assumere colorazioni giallastre nel fungo adulto e in modo particolare nella parte inferiore del gambo. Sapore e odore di mandorle amare; talvolta si avverte un odore di fenolo assai lieve e comunque destinato a sparire cucinando il fungo. Caratteristica reazione positiva incrociando anilina ed acido nitrico: nel punto di intersezione compare una colorazione aranciata (reazione di Schaeffer), (RS+).

Basidiospore ovoidali (4,5 / 5,5 x 3 / 4 micron) monoguttulate. Sporata bruno-porpora.

Agaricus porphyrizon cresce, in estate e in autunno, isolato o in piccoli gruppi, nei boschi di latifoglie ed anche in parchi o in giardini. Predilige tuttavia ambienti caldi, mediterranei.

Possibilità di scambio

Agaricus purpurellus ha un cappello molto più esile, con colorazioni assai simili ma la superficie pileica è dissociata non in placchette triangolari ma in fibrille che si irradiano dal centro verso la periferia. Agaricus silvaticus (a carne arrossante) e Agaricus purpurellus (che cresce sotto aghifoglie) hanno odori completamente diversi e sono di taglia minore.

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(Sandro Ascarelli)