Scheda n. 072      -      Luglio 2009       -       Riferimento n. 1296


AGROCYBE AEGERITA (Brig.) Fayod

 



agrocybe_aegerita-7_20120311_1966926386.jpg







clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi della stessa famiglia

Sinonimi

Pholiota aegerita, Pholiota cylindracea
Volg.
Pioppino, Piopparello


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Cortinariales,, Famiglia: Bolbitiaceae, Tribù: Bolbitieae, Genere: Agrocybe, Specie: aegerita.

Etimologia

Agrocybe =   testa del campo (dal greco agròs = campo e kùbe = testa)
aegerita o aegirita = del pioppo (dal latino aigeiros = pioppo).

Commestibilità

Ottimo commestibile.

Descrizione

Trattasi del ben noto "Pioppino" o "piopparello", che cresce, in natura, su tronchi di pioppo ma anche di altre latifoglie e che è ampiamente coltivato e commercializzato.

All'inizio il cappello è globuloso, emisferico, di color bruno più o meno scuro; successivamente tende a divenire convesso e infine piano mentre la colorazione pileica si fa via via più chiara a partire dall'orlo divenendo nocciola, beige e addirittura biancastra ma conservando tuttavia tonalità più scure nella zona discale. Può raggiungere un diametro di 10 / 12 centimetri. La cuticola è asciutta, vellutata negli esemplari giovani ma poi glabra e secca, spesso screpolata. Il margine è sottile, irregolare, lobato, involuto, facilmente fessurato.

Le lamelle, dapprima biancastre poi tendenti al color nocciola o al bruno tabacco, sono minute, mediamente fitte, adnate o unite al gambo con un dentino, intervallate da lamellule.

Il gambo (5 / 15 x  1 / 2 cm.) è slanciato, fibrilloso, sodo, duro. Cilindrico, appena un po' attenuato alla base. Bianco, biancastro, volgente al color ocra.

L'anello è ampio, carnoso e persistente; inizialmente bianco si colora di bruno ocra nella pagina superiore a causa della caduta delle spore.

La carne, bianca o leggermente bruna, è tenera nel cappello, più dura e compatta nel gambo. Odore gradevole non sempre ben definito (di farina, di formaggio, di vinaccia). Sapore gustoso, di nocciola, talvolta un po' acidulo.

Le spore sono ellittiche (8 / 11 x 4,5 / 5,5 micron), bruno ocracee. Sporata color bruno tabacco.

Cresce dalla primavera all'autunno, cespitoso, in pianura e in montagna, su legno di pioppo, di salice, di querce, di noccioli, di olmi, ecc.). Probabilmente è stato uno dei primi funghi ad essere coltivato su tronchetti di legno interrati; viene oggi prodotto in sacchi contenenti truciolato di legno.

Possibilità di scambio

E' un fungo difficilmente confondibile con altre specie se soltanto si presti attenzione al color tabacco delle lamelle (in maturità) e al sapore gradevole della carne. Specie simili, peraltro ugualmente commestibili, sono l'Agrocybe molesta e l' Agrocybe praecox che sono tuttavia funghi terricoli ed hanno carne di consistenza molto più tenera.

Tra le specie lignicole e cespitose ricordiamo anche Kuehneromyces mutabilis che si differenzia per avere un cappello traslucido ed igrofano, diviso in bande di diverso colore che si ampliano o si rstringono a seconda del grado di umidità, e per il gambo che al di sotto dell'anello (talora effimero) presenta colorazioni molto scure, quasi nerastre.

Hypholoma fasciculare e Hypholoma sublateritium, specie tossiche, hanno lamelle con toni olivastri, verdognoli e violacei, carne giallognola e sapore amaro.

Bibliografia

Viviani D. : I Funghi d'Italia, Genova, 1834, pag. 6, tav. 6;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 743;

Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 164;

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 4, tav. 695;

Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 173;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 116;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, tav. 32;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 630;

Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignement, Paris, 1967, pag. 87, tav. 27, n. 737;

Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 531, fig. 267;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 1, tav. 52;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, foto n. 60;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, tav. 39;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1971, vol. 1, pag. 60, tav. 21;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 1, tav. 97;

Balletto C. - Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 367;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 342;

Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 1, pag. 257,

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 290;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 194;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 307

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 2, tav.  291;

Goidanich G. & Govi G. - Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 263;

Togni N. : Funghi buoni e cattivi di collina e di pianura, Ed. Mundici & Zanetti, Modena, 1982, pag. 136;

Blatto L. : Atlante fotografico dei funghi, U. Hoepli Ed., Milano 1982, pag. 148, foto 126;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 168;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 170;

Konrad P. & Maublanc A. : Icones selectae fungorum, Lechevalier, Paris, 1985, vol. 1, tav. 68;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d'Italia e d'Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 176;

Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol.  1, pag. 156;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1988, collez. 7, tav. 305;

Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 262;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 278;

Lemay D. e M. : Guida al riconoscimento dei funghi, Zanichelli, Bologna, 1989, pag. 79;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 72;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 143;

Caussanel C., Delange Y., Joly P. & Margerie D. : Les champignons de Jean Henri Fabre, Citadelles, Paris, 1991, pag. 350, tav. 156 E 157;

Brancato G. : Conoscere I funghi, G. Brancato Ed., Catania, 1991, pag. 95;

Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 984, n. 1345;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, pag. 242, foto  325;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag. 224, foto 152;

Courtecuisse R. & Duhem B. Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 360, n. 1296;

Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 2, pag.  598, tav.  107D;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 350;

Di Bella F: : Funghi di casa nostra, Editrice romana s.r.l., 1994, pag. 47;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 247;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 236;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 184, Iconografia n. 296;

Sitta M. : Funghi epigei spontanei, CISNIAR, Modena, 1997, pag. 78;

Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 164;

Pace G.: Il libro completo dei funghi, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 1997, pag. 166, tav. 10/9;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, foto pag. 195;

Laessoe T. : Funghi, Fabbri Editori. Milano, 1998, pag. 85:

Gerhardt  E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 725;

Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 416, foto 517;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 247;

Thieme R. : I funghi di montagna, Ed. Grossi, Domodossola, 2000, pag. 71, pag. 259, foto 113;

Hagara L., Antonin V. &  Baier J. : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pag. 268;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 4, pag. 290, foto  362;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 207;

Nonis U: : 500 funghi d'Italia e d'Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 92;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 194 e 195;

Mazza R. : Funghi commestibili e velenosi a confronto, RCS Libri s.p.a., Milano, 2002, pag. 134, foto 77;

A. Testi : Funghi d'Italia, Giunti Editore, Firenze, 2002, pag. 298;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 322;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 310;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 2005, pag. 279;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 430, scheda 151.



(Sandro Ascarelli)