Scheda n. 067      -      Giugno 2009 - Riferimento n. 82



FISTULINA HEPATICA
(Sch. : Fr.) Withering


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Sinonimi

 

Fistulina buglossoides, Boletus hepaticus, Hypodrys hepaticus,
Volg. Fistulina epatica, Lingua di bue.

 

Etimologia

Fistulina = tubicino, piccola ferita (dal latino fistula =tubo, canna, ma anche ulcera, ferita), hepatica = del fegato (dal latino hepar, hèpatis = fegato).

Sistematica

Regno : Fungi, Divisione : Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Ho-mobasidiomycetes, Sottoclasse: Aphyllophoromycetideae, Ordine: Aphylloforales, Fa-miglia: Fistulinaceae, Genere: Fistulina, Specie: hepatica.

Commestibilità

Può essere consumato anche crudo, in insalata (olio, limone, sale, pepe e scaglie di parmi-giano) anche se ha un sapore un poco acidulo. Ottimo fritto impanato. Contiene molta vita-mina C.

Descrizione

Tra i funghi le curiosità non mancano. E se possiamo imbatterci in tronchi o rami dai quali sembrano venir fuori delle…orecchie (v. scheda n. 64 Auricularia auricula-judae), così potremmo trovare ceppi che paiono divertirsi a farci una linguaccia! E’ l’aspetto davvero singolare che può assumere la Fistulina epatica, un fungo parassita delle Querce e dei Castagni che non solo per la forma esteriore e per il colore ma anche per la sua carne rosa e intervenata ricorda molto una lingua bovina salmistrata, tanto da essere, appunto, denominata volgarmente “lingua di bue”.

Il cappello, inizialmente quasi reniforme, si protende poi a mensola o a ventaglio, ancorato al legno della pianta di cui è ospite con un peduncolo laterale, tozzo e profondamente infisso nel substrato. La superficie superiore, inizialmente arancione poi rosso sangue o bruno porpora, è ondulata, umida, vellutata ma molto spesso ricoperta da una patina gelatinosa che conviene asportare sin dal momento della raccolta perché appiccicosa e soggetta a inglobare foglie e residui terrosi. Ha una consistenza elastica, abbastanza tenera. Il margine è ottuso.

Al di sotto del cappello si nota la superficie imeniale costituita da un ammasso di corti tubuli cilindrici, liberi e separabili come nei Boleti, terminanti in pori rotondi, minuti, inizialmente bianchi ma poi volgenti ad un giallo rosato che diviene bruno rossastro al tocco.

Il gambo, rosso scuro, indifferenziato rispetto al cappello, si presenta come un tozzo peduncolo verrucoso, e cresce sempre lateralmente.

Come abbiamo già detto, la carne, succosa ed elastica, si presenta alla sezione come più o meno rosata ma marmorizzata a causa di intervenature biancastre che ben ricordano la carne di una lingua salmistrata. In condizioni di particolare umidità può secernere goccioline di liquido rosso. Ha un odore leggero ed un sapore un po’ acidulo, talvolta amarognolo negli esemplari maturi.

Cresce in esemplari isolati dall’estate all’autunno nella parte bassa di ceppi di castagni e di querce, soprattutto all’interno delle cavità dove può trovare situazioni di maggiore umidità e calore.

Spore piuttosto piccole (4,5 / 6,5 x 3 / 5 micron) ellittiche-ovoidali, lisce, ialine, contenenti una grossa guttula lipidica. La sporata è biancastra o lievemente giallina.

Possibilità di scambio

La presenza di tubuli e pori potrebbe indurre ad avvicinare questa specie alle Boletaceae. Da un punto sistematico appare più corretto inserire il Genere monospecifico Fistulina in una po-sizione intermedia tra i Boletus e i Polyporus.

E’ assai remota la possibilità di scambiare la Fistulina epatica con altri funghi sessili crescenti su legno, sia per la particolare consistenza sia per la colorazione della carne alla sezione. Le specie più prossime, Ganoderma lucidum e Ganoderma applanatum, hanno superficie pi-leica lucida, laccata e carne molto dura e legnosa.

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(Sandro Ascarelli)