Scheda n. 058        - Marzo 2009 - Riferimento n. 1697


 

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Sinonimi

Volg. Porcino malefico, Boleto malefico, Boleto Satana, Boleto del Diavolo.

Etimologia

Boletus = Zolla rotonda (dal greco bòlos = zolla o palla),
satanas = di Satana (dall’ebraico Stan = diavolo tentatore)

Sistematica

Regno: Fungi; Divisione: Eumycota; Sottodivisione: Basidiomycota; Classe: Hymenomycetes; Sottoclasse: Homobasidiomycetidae; Ordine: Boletales; Famiglia: Boletaceae; Sottofamiglia: Boletoideae; Genere: Boletus; Sezione: Luridi, Sottosezione: Satanas, Specie: satanas.

Commestibilità

Sospetto; parrebbe essere responsabile di blande, incostanti intossicazioni associabili a sindrome pardinica (disturbi addominali con nausea, vomito e diarrea).

Descrizione

Nonostante il nome….terrificante, nessuno pare esser deceduto a seguito della ingestione di questo fungo. La sua tossicità è controversa: da una parte alcuni Autori ritengono che il B. satanas possa causare disturbi, anche se non gravi, dell’apparato gastro-enterico, dall’altra vi sono le opinioni di chi ritiene che questo fungo sia un buon commestibile soprattutto previa bollitura e dopo aver gettato l’acqua di cottura: alle pendici dell’Etna e in alcune zone limitrofe al Lago di Garda verrebbe addirittura venduto sui mercati. I giudizi contrastanti sulla sua tossicità sono riferiti, con dovizia di particolari, da Nino Arieti e Renato Tomasi (I funghi velenosi, Ed. Ad agricole, Bologna, 1978, pagg. 163 e seguenti). E’ in ogni caso sconsigliabile il suo consumo.

Il B. satanas ha senz’altro un aspetto appariscente ed invitante. Carnoso, massiccio, è fornito di un cappello globoso che può raggiungere un diametro anche di 30 cm con una cuticola asciutta, talora feltrata, a volte screpolata, di colore bianco sporco con riflessi grigio lividi o olivacei. Il margine è spesso, sinuoso ed arrotondato verso l’interno.

La parte imeniale è costituita da tubuli lunghi, liberi, arrotondati in prossimità del gambo, separabili, gialli o giallo-oliva, lievemente viranti al blù-azzurro al taglio. Terminano in pori piccoli, rotondi, gialli all’inizio ma tendenti ad assumere colorazioni aranciate fino a divenire di un bel rosso acceso.

Il gambo è sodo, tozzo, ventricoso, e tende ad attenuarsi verso l’ estremità superiore e ad arrotondarsi verso quella inferiore. Il color giallo del fondo appare attraverso un reticolo spesso, esagonale, rosso carminio, fitto soprattutto nella parte mediana , tendente a macchiarsi di azzurro al tocco e poi annerire.

Spessa e soda, la carne tende poi a divenire molliccia. Di colore bianca o giallina, alla sezione la carne tende ad assumere una colorazione azzurrina in genere nel punto di intersezione del cappello con il gambo. Tale viraggio è molto lento ed è una degli elementi che serve a distinguere il B. satanas dagli altri funghi del gruppo dei Luridi, caratterizzato da una viraggio immediato e particolarmente scuro. Odore debole che diviene fetido e disgustoso negli esemplari maturi. Sapore dolciastro.

B. satanas è abbastanza frequente nei boschi caldi e soleggiati di querce, castagni e noccioli, nelle regioni mediterranee; cresce, in estate e in autunno, su suolo calcareo, isolato o in piccoli gruppi e qualche volta in due o tre esemplari uniti tra di loro al gambo.

Spore fusiformi 11 / 14 X 5 / 6 micron, lisce, guttulate, bruno-olivastre.

Possibilità di scambio

Le specie più prossime a B. satanas potrebbero essere il B. pulchrotinctus con il margine del cappello rosato e con l’imenoforo giallo o tutt’al più aranciato, e il B. rhodoxanthus che al cappello biancastro e ai pori rossi associa un gambo rivestito per tutta la sua lunghezza di un reticolo rosso carminio con maglie allungate attraverso le quali si nota il giallo della carne. In ogni caso sono da rifiutare, precauzionalmente, tutti i Boleti con imenoforo rosso acceso.


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(Sandro Ascarelli)