Scheda n. 056      -     Aprile 2009     -     Riferimento n. 264

 

 

HYGROPHORUS PERSOONII Arnolds

 

 

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Sinonimi

Agaricus limacinus, Hygrophorus dichrous.
Volg.: Igroforo bicolore, Limacino.

Etimologia

Hygrophorus = portatore di umidità (dal greco Hugro = umido e dal latino fero = porto),
Persoonii
= dedicato al micologo olandese Christian Hendrick Persoon.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Hygrophoraceae, Genere: Hygro-phorus, Subgenere: Limacium, Sezione: Olivaceo-umbrini, Specie: Pesoonii.

Commestibilità.

Nonostante l'aspetto poco gradevole è un discreto commestibile, avendo l'accortezza di asportare la glutinosità che ricopre il cappello e il gambo e di pulire il fungo dai residui che vi sono rimasti appiccicati.

Descrizione

Tra gli Idrofori questa specie (e le altre due simili) non appare davvero invitante poiché i carpofori si presentano ricoperti  sia sul cappello quanto sul gambo di una sostanza glutinosa e appiccicosa alla quale aderiscono terriccio, foglie e residui di vario genere. Trattasi tuttavia di un fungo commestibile di discreto pregio, ma, prima di deporlo nel cestino, converrà asportare la vischiosità che lo ricopre anche a costo di sporcarsi le mani.

Il carpoforo oggetto del nostro esame ha un cappello di 3 / 8 centimetri di diametro che, da emisferico - conico, tende ad appianarsi conservando tuttavia un basso umbone ottuso. Il margine è un po' involuto negli esemplari giovani. La superficie cunicolare, di colore da bruno a olivastra più scura al centro e biancastra verso l'orlo, è spessa, separabile fino al disco, ricoperta di uno strato glutinoso a meno che quest'ultimo non sia stato dilavato da una pioggia abbondante.

Come per tutti gli Idrofori, la superficie imeniale è costituita da lamelle rade, spaziate e di consistenza cerosa. Si uniscono direttamente al gambo o vi decorrono per un breve tratto; hanno un colore biancastro grigiastro con qualche leggera ed occasionale sfumatura rosata o olivacea.

Il gambo (fino a 10 / 12 cm. di altezza) è slanciato, cilindrico, lievemente ingrossato nella parte mediana  ed affusolato in quella inferiore. E' pieno e sodo all'inizio ma poi fistoloso. La parte appena al di sotto delle lamelle appare asciutta, pruinosa e bianca. Il resto del gambo è glutinoso e decorato da bande brunastre-olivacee dello stesso colore del cappello. La base si colora di giallo-ruggine, probabilmente per effetto di glutine secco.

La carne è soda, compatta, poi spugnosa nell'esemplare adulto, bianca o appena colorata sotto la cuticola del cappello. Odore tenue e un po' fruttato, sapore gradevole, dolciastro.

Fungo terricolo, simbionte esclusivo di latifoglie con predilezione per le querce ed i faggi dove si può trovare, dalla tarda estate all'autunno inoltrato, in colonie abbastanza numerose.

Spore ellittiche, lisce, 9 / 12 x 6,5 / 7,5 micron; bianche in massa.

Reazione immediata al verde-blù con ammoniaca.

Possibilità di scambio

Alla sezione Olivaceo-umbrini del sottogenere Limacium, comprendenti miceti dal cappello e dal gambo glutinosi, appartengono altre due specie, del pari commestibili, non sempre facilmente differenziabili. L' H. latitabundus si distingue per la taglia più massiccia, il gambo più tozzo, il colore del gambo bianco grigiastro, la reazione color arancio all'ammoniaca e per essere esclusivo dei boschi di Pinus. L' H. olivaceoalbus di dimensioni ridotte, carne del cappello molto sottile, lamelle talora anastomosate sul fondo, ha invece un habitat di crescita in associazione con l'Abete rosso (Picea abies). Reazione nulla all'ammoniaca.

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(Sandro Ascarelli)