Scheda n. 053      -      Aprile 2009      -      Riferimento n. 1507




RUSSULA AUREA
Persoon



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Sinonimi

Russula aurata, Agaricus auratus, Agaricus alutaceus;
Volg. : Colombina dorata;

Etimologia

Russula =  piccola rossa (dal latino, diminutivo di russus = rosso),
aurea = d'oro, dorata.

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Russulales, Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Sezione: Polychromae, Subsezione: Aureatinae, Specie: aurea.


Commestibilità

Ottimo commestibile. Può essere consumato anche crudo in insalata. Ha lo stesso sapore della Amanita cesarea ma la carne è più consistente.

Descrizione

E' detta "Russula della Roma" perché ha gli stessi colori (giallo e rossi) della maglia della squadra di calcio tiberina.

Fungo terricolo, omogeneo (la trama della carne del cappello e del gambo è indifferenziata), molto fragile, si riconosce facilmente per i colori rosso-arancio o amaranto del cappello, con chiazze gialle o giallo-tuorlo d'uovo, e per quelli dal bianco al giallo (più o meno carico ed uniforme) delle lamelle e del gambo. Il sapore dolce della carne, all'assaggio, elimina qualsiasi ulteriore incertezza.

Il cappello, carnoso, può raggiungere e superare i 10 cm. di diametro ed è inizialmente emisferico, globoso, per poi distendersi e presentarsi un po' depresso al centro. Il margine è ottuso, liscio, uniforme, solcato in maniera molto lieve e soltanto in maturità.

Le lamelle, bianche con sfumature gialle o completamente gialle dorate soprattutto sul tagliente, sono mediamente fitte, adnate, spesso forcate verso il gambo o intervenate, molto fragili.

Il gambo può raggiungere un'altezza di 7 / 8 cm.; è centrale rispetto al cappello, cilindrico ma con l'estremità inferiore arrotondata, pieno negli esemplari giovani poi midolloso e cavernoso. Il suo colore può variare dal bianco gessoso con sfumature giallognole ad un giallo cromo più o meno uniforme.

Carne bianca, giallina sotto la cuticola del cappello, soda nello stadio giovanile del carpoforo, diviene via via più fragile nel fungo adulto. Tipica la sua frattura gessosa (come in tutte le Russule ed i Lattari). Profumo lievissimo, sapore dolce e gradevole.

Sporata giallastra (fino a color ocra) costituita da spore che al microscopio si presentano ovoidali (8 / 9,5 x 6,5 / 8 micron) chinate e con verruche coniche inserite in un reticolo a maglie allargate e irregolari.

Dalla primavera all'autunno può rinvenirsi in esemplari isolati o poco numerosi, nei boschi freschi sia di latifoglie che di aghifoglie. Da un anno all'altro lo si può ritrovare lì dove è stato individuato il micelio.

Possibilità di scambio

Esistono diverse altre Russule con colori pileici simili a quello della R. aurea. La Russula melliolens, del pari commestibile, cresce esclusivamente nei boschi di latifoglie ed ha un caratteristico odore di miele (soprattutto in maturità). La R. lundellii e la R. maculata possono somigliare alla R. aurea ma il sapore molto acre della carne dovrebbero poter escludere la possibilità di confusione.

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(Sandro Ascarelli)