Scheda n. 045 - Marzo 2009 - Riferimento n. 424




LEPISTA NUDA
(Bull. : Fr.) Cooke





lepista_nuda-1_20120312_2047892603.jpg

 

 

 

 


clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi della stessa famiglia

 

 

Sinonimi

Agaricus nudus, Tricholoma nudum, Rhodopaxillus nudus,
Volg. : Agarico nudo, Agarico violetto, Ordinello viola, Ordinello blù, Fungo di S. Catena

Etimologia

Lepista = (dal latino "lepista" o "lepesta") coppa, piccola brocca;
nuda = (dal latino "nudus") nuda, svestita (per la cuticola del cappello liscia e priva di ornamentazioni)

Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Tricholomatoi-deae, Tribù: Lepi-steae, Genere: Lepista, Specie: nuda.


Commestibilità

Buon commestibile ma solo dopo adeguata cottura.

Descrizione

Abbiamo già avuto modo di incontrare un fungo di un bel colore uniformemente viola, il Cortinarius violaceus (vedi scheda n. 4, settembre 2008). Anche Lepista nuda presenta lo stesso colore in ogni sua parte ma differisce dal precedente basidiomicete per essere molto meno sviluppato in altezza, per non avere tracce di filamenti della cortina che, staccatisi dall'orlo del cappello, ricadono sul gambo formando nella sua parte alta una banda rugginosa, ed infine per il particolarissimo odore difficilmente definibile ma gradevole ed aromatico.

Il cappello, (da 6 o 7 cm. fino a 14 o 15 cm. di diametro), grigio-lilacino o più o meno violetto, si presenta inizialmente convesso per poi distendersi ed appianarsi, leggermente bombato al centro o con una leggera depressione attorno ad un umbone basso e poco pronunciato. Il margine per lungo tempo ripiegato su sé stesso tende poi a svolgersi e ad assumere un andamento diritto o leggermente ondulato. La cuticola è separabile e si presenta umida e brillante o, in presenza di tempo asciutto, vellutata e pruinosa.

Le lamelle ineguali e abbastanza strette, sinuate o di poco decorrenti sul gambo al quale si innestano con un uncino, si possono staccare a blocchetti dalla carne del cappello. Hanno anch'esse un colore fondamentalmente viola tendente a sbiadirsi in maturità

Il gambo liscio, alto una decina di cm., piuttosto tozzo, è cilindrico e consistente e termina con una bulbosità che affonda nel substrato ed ingloba i detriti del terreno con un micelio fitto e bambagioso. Ha un colore simile a quello del cappello ma, alla sommità dello stipite, appare decorato da fibrille longitudinali bianco-argentee.

Carne tenera, spugnosa quando si imbeve di acqua, biancastra con sfumature lilacine. Emana un odore non facilmente definibile ma gradevole (forse un misto di frutta acerba), molto simile a quello di Clitocybe nebularis, che un buon determinatore dovrebbe memorizzare; sapore dolciastro. Difficilmente attaccata dalle larve.

La sporata, rosata, è costituita da basidiospore ellissoidali, a volte a malapena verrucose, che misurano approssimativamente 4 / 6 x 4,5 / 5,5 micron.

Fungo probabilmente saprotrofo cresce in colonie anche numerose tra le foglie e i detriti del bosco su terreno ricco di humus, e anche nei giardini e nei parchi, dal tardo autunno fino alle prime gelate.

Possibilità di scambio

Abbiamo già accennato alla possibilità di scambiare L. nuda con Cortinarius. violaceus o con altri Cortinari della sezione Coerulescentes, con colori analoghi. Per evitare confusioni è sempre necessario esaminare se sulla parte alta del gambo persistono residui di cortina (color ruggine) e controllare l'odore emanato dalla carne del carpoforo. Al microscopio le spore delle due entità sono diverse.

Altre somiglianze si verificano con specie assai prossime a L. nuda, anche esse commestibili: Lepista glaucocana ha un cappello molto più chiaro (grigio-biancastro), odore e sapore insignificanti, Lepista sordida di piccola taglia e colore più scuro in tutte le sue parti, Lepista personata con la cuticola del cappello grigiastra o color caffellatte in contrasto con la tonalità violette del gambo.

Bibliografia

Fries E. : Sistema mycologicum, Gryphiswaldae, Lund, Svezia, 1821, vol. 1, pag. 52;

Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 131;

Quèlet L. Flore Mycologique de la France, Paris, 1888, pag. 271;

Barla J.B. : Les champignons des Alpes maritimes, Nizza, 1988, ristampa ed. M. Candusso, Alassio, 1996, pag. 59, tav.45,

Bresadola J. : Iconographia mycologica, 1927/1931, Comitato Onoranze Bresadoliane, Trento, 1982, vol. 3, tav. 112;

Bernardin Ch. : Soixante Champignons Comestibles, Weick, Saint-Diè. 1903, pag. 131;

Ricken A. : Die Blaetterpilze (Agaricaceae), Ed. T.O.Weigel, Lipsia, 1915, ristampato da M. Candusso, Saronno, 1980, pag. 314, n.1046, tav. 95, fig. 4;

Rea C. : British Basidiomyceteae, Cambridge, 1922, pag. 237;

Pilat A. : Atlas Hub, Statni Pedagogiche Nakladatelstvi, Praga, 1952, tav. 52;

Moreau F. : Les champignons, Paul Lechevalier Ed., Paris, 1953, pag. 1890;

Zeitlmayr L. : I Funghi, Ediz. Mediterranee, Roma, 1955, pag. 134, ill. 11;

Jaccottet J. : Les champignons dans la Nature, Delachaux et Niestlè, Neuchatel, 1961, pag. 85, tav. 58;

Von Frieden L. : I funghi di tutti i Paesi, Rizzoli, Milano, 1964, tav. 58;

Vignoli L. : Sistematica delle piante inferiori, Calderini, Bologna, 1964, pag. 628, tav. 14;

Pilat A. & Usak O. : Champignons, atlas illustrè, Grund, Paris, 1966, pag. 89, tav. 52;

Costantin M.J. e Dufour M.L. : Nouvelle flore des champignons, Librairie Gènèrale de l'Enseignement, Paris, 1967, pag. 11, tav. 4 n. 75

Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 458, pl. 33/3;

Lange J.E. et M., Duperrex A., Hansen L. : Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Svizzera), 1969, pag. 88, fig. 181;

Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 2, tav. 80;

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 1, foto n. 143;

Peyrot A. & Cortin B. : Funghi, Ed. SAIE, Torino, 1970, pag. 116, tav. 49;

Maublanc A. & Viennot-Bourgin G. :Champignons comestibles et vènèneux, Lechevalier, Paris, 1971, Atlas vol. 2, pag. 135, tav. 81;

Bauer C.A. : Funghi vivi, funghi che parlano, G.B. Monauni, Trento, 1971, pag. 120;

Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpigan, 1971, vol. 1, tav. 46;

Romagnesi H. : Petit atlas des champignons, Bordas, Paris, 1971, vol. 2, tav. 149;

Balletto C. - Flora micologica analitica, Genova, 1972, pag. 299;

Schlitter J. : Funghi, Ed. Silva, Zurigo, 1972, vol. 1, pag. 96, tav. pag. 43;

Kuhner R. e Romagnesi H. : Flore analytique des champignons supèrieurs, Masson & C. Ed., Paris, 1974, pag. 171, fig. 62;

Mayr C. : Funghi dei boschi alpini, Casa Editrice Athesia, Bolzano, 1975, pag. 46;

Malencon G. & Bertault R. : Flore des champignons superieurs du Maroc, Inst. Scientifique Cherifien et Facultè des Sciences, Rabat, 1975, vol. 2, pag. 13;

Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 118;

Garau M., Merlo E.G., Rosso M. & Traverso M. : I nostri funghi, SAGEP, Genova, 1980, pag. 155;

Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 120;

Lincoff G.H. & Nehring C. : Field Guide to North American Mushrooms, A.A.Kropf, New York, 1981, pag. 749, foto 346;

Svrcek M, Kubicka J. & Erhart J. e M. : Impariamo a conoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini Spa, Novara, 1981, pag. 130;

Galli M. : Nuovo trattato di micologia, Ed. G. Mazzotta, Milano, 1982, vol. 1, tav. 70;

Goidanich G. & Govi G. - Funghi e Ambiente, Edagricole, Bologna, 1982, pag. 131;

Blatto L. : Atlante fotografico dei funghi, U. Hoepli Ed., Milano 1982, pag. 214, foto 186;

Societat Catalana de Micologia : Bolets de Catalunya, Barcellona, 1982, collez. 1, tav. 32;

Jamoni PG. : I funghi, Musumeci Ed., Quart (Aosta), 1984, pag, 138;

A. Phillips R. : Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostani, Novara, 1985, pag. 113;

Konrad P. & Maublanc A. : Icones selectae fungorum, Lechevalier, Paris, 1985, vol. 3, pag. 326, tav. 276;

Reid D. : I funghi, Ed. Vallardi, Lainate (Mi), 1986, pag. 39;

Pandolfi M. e Ubaldi D. : Guida ai funghi d'Italia e d'Europa, F. Muzio Ed., Padova, 1987, pag. 115;

Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol. 3 , pag. 132, foto 133;

Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 144;

Chaumeton H: : I Funghi, Ed. G. Mondadori, Milano, 1988, pag. 168;

Lemay D. e M. : Guida al riconoscimento dei funghi, Zanichelli, Bologna, 1989, pag. , tav. ;

Bauer C.A. : I miei funghi, Luigi Reverdito Ed., Gardolo di Trento, 1989, pag. 131;

Togni N. : I funghi italiani, APS Divisione Editoriale, Modena, 1989, pag. 287;

Buczacki S. & Wilkinson J. : Funghi d'Italia e d'Europa, Guide della Natura De Agostini - Collins - Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1990, pag. 65;

Caussanel C., Delange Y., Joly P. & Margerie D. : Les champignons de Jean Henri Fabre, Citadelles, Paris, 1991, pag.427 e 428, tav. da 198 a 201;

Brancato G. : Conoscere I funghi, G. Brancato Ed., Catania, 1991, pag. 118;

Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 2, pag, 676, tav. 934;

Zuccherelli A. : I funghi delle pinete, A. Longo Ed., Ravenna, 1993, vol. 1, foto 124;

Brotzu R. Guida ai funghi della Sardegna, Archivio fotografico sardo, Nuoro, 1993, vol. 1, pag. 119, foto 59;

Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 200, n. 494;

Lange J.E. : Flora agaricina danica, Ed. G. Bella, Saronno, 1994, vol. 1, pag. 43, tav. 28C;

Stecchi G. : Cercar funghi, RSC Libri Grandi Opere spa, Milano, 1994, pag. 394;

Jordan M. : The Enciclopedia of Fungi of Britain and Europe, David & Charles, Devon, 1995, pag. 160;

Rambelli A. e Pasqualetti M. : Nuovi fondamenti di micologia, Ed. Jaca Book spa, Milano, 1996, foto 28D;

Becker G. : Champignons, Grundt, Paris, 1996, pag. 157;

Lonati G. : Guida alla determinazione macroscopica dei funghi, GEMA, Avezzano, 1996, pag. 154, Iconografia n. 225;

Dickinson C. e Lucas J. : Conoscere i funghi, Il Mosaico, Novara, 1997, pag. 220;

Pace G.: Il libro completo dei funghi, Ist. Geografico De Agostini, Novara, 1997, pag. 142, tav. 9/6, fig. pag. 47;

Fluck M. : Quel est donc ce champignon? Nathan Ed., Paris, 1997, pag. 217;

Pacioni G. : Funghi, Orsa Maggiore Ed., Torriana (RN), 1998, pag. 74;

Laessoe T. : Funghi, Fabbri Editori. Milano, 1998, pag. 57:

Epinat C. et Starosta P. : Funghi, B. Taschen Verlag, Colonia, 1999, foto pag. 37;

Milagro Mata Hidalgo : Macrohongos de Costarica, Instituto Nacional de Biodiversidad, Santo Domingo, 1999, pag. 164;

Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 445;

Courtecuisse R, : Champignons d'Europe, Delachaud et Niestlè, Losanna 2000, pag. 878, foto 638;

Papetti C., & Consiglio G.. : Atlante fotografico dei Funghi d'Italia, A.M.B., Trento, 2000, vol. 1, pag. 71;

Hagara L., Antonin V. & Baier J. : Les champignons, Ed. francese, Grund, Paris, 2000, pag. 158;

Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 3, foto 247;

Gruppo Micologico Bresadola : Parliamo di funghi, Provincia di Trento, 2001, vol. 1°, pag. 141;

Nonis U: : 500 funghi d'Italia e d'Europa, Ed. Priuli & Verlucca, Ivrea, 2001, pag. 202;

Polese J.M. : Cueillir les champignons, Ed. Proxima, France, 2001, pag. 172;

Phillips R: : Les champignons du Quèbec, Ed. Broquet, Ottawa, 2002, pag. 137;

Mazza R. : Funghi commestibili e velenosi a confronto, RCS Libri s.p.a., Milano, 2002, pagg. 246 e 248;

A. Testi : Funghi d'Italia, Giunti Editore, Firenze, 2002, pag. 212;

Gerhardt E. : Guida ai funghi, Zanichelli, Bologna, 2005, pag, 108;

Gennari A. : Funghi, Arezzo, 2005, pag. 466;

Polese J.M. : Guida ai funghi, Gribaudo / Konemann, ART Servizi Editoriali spa, Bologna 205, pag.131;

AMINT : Tutto funghi, Giunti ED., Firenze, 2007, pag. 256;

Gerhardt E. & Rossi C. : Funghi, Tappeiner spa, Lana (BZ), 2007, pag. 100.

 

(Sandro Ascarelli)