Scheda n. 036           -          Febbraio 2009          -         Riferimento n. 1415

 


RUSSULA VIRESCENS (Schaeffer)  Fries 1836

 



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Sinonimi

Agaricus virescens Schaeffer 1774, Agaricus aeruginosus Krombholtz 1845,   Russula aeruginosa Krombholtz 1845.
Volg. : Verdone, Colombina verde;


Etimologia

Russula =  piccola rossa (dal latino, diminutivo di russus = rosso),
virescens = colore tendente al verde.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Russulales,, Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Specie: virescens.


Commestibilità

Ottimo commestibile. Può essere consumato anche crudo.


Descrizione

Come già abbiamo avuto modo di accennare (Vedi scheda n. 08), i Generi Russula e Lactarius fanno parte della grande famiglia delle Russulaceae. In quest'ultima vengono inseriti tutti i funghi aventi  carne a consistenza granulosa, a differenza degli altri funghi che hanno invece carne a consistenza fibrosa. Tale caratteristica risulta particolarmente evidente quando si spezza il gambo del fungo: se alla frattura il gambo si frantuma in maniera netta, come un cannello di gesso (frattura cassante), siamo in presenza di una Russula o di un Lattario; se invece il gambo si rompe sfilacciandosi (con termine preso a prestito dall'ortopedia potremmo dire che subisce una "frattura a legno verde"), ci troviamo di fronte a un altro tipo di fungo lamellato. La ragione di quanto abbiamo detto va ricercata nella struttura cellulare della carne che nelle Russule e nei Lattari è composta da cellule sferiche (sferocisti) mentre nei funghi appartenenti a famiglie diverse è costituita da cellule più o meno allungate.

Il Genere Russula comprende, in Europa, più di 250 specie non sempre di facile determinazione ma, ai fini della commestibilità, sarà sufficiente assaggiare un pezzetto della carne del carpoforo, scartando prudenzialmente tutte le Russale piccanti, oltre a quelle con odore repellente, e consumando soltanto quelle dolci e con odore e sapore gradevoli. Una sola specie a carne dolce sembra avere causato qualche forma di irritazione gastroenterica, soprattutto se non sufficientemente cotta. Per un'analisi più approfondita ai fini della determinazione delle varie specie, sarà necessario osservare in modo particolare il diverso colore della sporata (bianca, gialla o crema) e far ricorso a ulteriori prove con l'uso di reagenti chimici.

Una delle Russule più facilmente identificabili sul terreno è l'ottima Russula virescens, un fungo compatto, carnoso, dal notevole peso specifico, terricolo ed omogeneo (il cappello non si separa dal gambo se non frantumandosi).

Il cappello ha un diametro che può raggiungere anche i 10 cm. ed è globoso, a volte depresso al centro o lievemente ombelicato. La cuticola, asportabile con difficoltà ed usualmente colorata di verde nelle sue varie gradazioni ma talora sfumata o macchiata di giallo e di bruno-ruggine, è asciutta e un po' vellutata al centro; tende a fessurarsi e a screpolarsi in areolature o tasselli che negli interstizi lasciano intravedere la carne bianca sottostante. L'orlo è assottigliato ed uniforme.

Le lamelle sono biancastre o con un leggero riflesso carnicino, attenuate ma poi arrotondate, piuttosto fitte, intervallate da lamellule e talora forcate in prossimità dell'orlo.

Il gambo, inizialmente sodo e compatto, tende poi a diventare farcito al suo interno per un midollo soffice sotto una corteccia rigida e fragile. La sua forma è per lo più cilindrica ma a volte un po' rigonfia al centro e rastremata verso l'estremità inferiore. Si presenta corrugato o pruinoso, completamente bianco o biancastro ma con tendenza ad imbrunire nelle parti manipolate.

La carne, bianca, è soda, compatta ma fragile alla pressione; non ha odore particolare ma all'assaggio rivela un sapore dolce di nocciola o di noce.

Reazioni chimiche: la carne si tinge di rosa col solfato di ferro. Leggera reazione positiva col guaiaco, anilina negativa sulle lamelle.

Sporata crema-biancastra. Spore ovoidi (7.2 / 8,8 x 5,6 / 6,6 micron) rivestite da grosse verruche isolate o unite tra loro da connessioni più o meno sottili.

E' un fungo che cresce isolato o in colonie poco numerose, in estate e in autunno, in boschi ariosi e caldi di latifoglie.


Possibilità di scambio

Cappelli tendenti ad assumere colorazioni verdastre e a presentare screpolature nella cuticola (tuttavia sempre meno marcate di quanto non avvenga in R. virescens) presentano anche Russula heterophylla, Russula cutefracta, Russula anatina, Russula aeruginea, ecc. Queste Russole (alcune dolci ed altre piccanti) non sono tuttavia così compatte come R. virescens e non hanno quell'elevato peso specifico al quale abbiamo fatto cenno

 

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(Sandro Ascarelli)