Scheda n. 035            -        Gennaio  2009         -         Riferimento n.  1343

 

 

 


ANELLARIA SEMIOVATA (Sow.:Fr.) Pearson & Dennis 194

 

 

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Sinonimi

Agaricus separatus Linneus 1753, Agaricus ciliaris Bolton 1788, Agaricus semiovatus Sowerby 1798, Coprinus semoiovatus (Sowerby) Gray 1821, Coprinus ciliaris (Bolton) Gray 1821, Pholiota separata (L.) P. Kummer, Panaeolus separatus (L.) Quèlet 1877, Anellaria separata (L.) P. Karsten 1879, Coprinarius separatus (L.) Quèlet 1886, Anellaria separata var. minus Saccardo 1887, Panaeolus semiovatus (Sowerby) Lundell & Nannfeldt 1938, Anellaria fimiputris sensi auct. mult. 2005, Panaeolus fimiputris sensu auct. mult. 2005.


Etimologia

Anellaria =  portatore di anellino (dal latino  anellus = piccolo anello),
Semiovata = con la forma di un mezzo uovo.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Cortunariales, Famiglia: Bolbitiaceae, Tribù: Panaeoleae, Genere: Anellaria, Specie: semiovata.

 

Commestibilità

Non commestibile, sospetto, Potrebbe essere causa di sindrome psilocybinica, allucinogena.


Descrizione

Sono detti "funghi fimicoli" quelli che hanno come loro tipico substrato materia organica in via di decomposizione, come ad esempio gli escrementi di animali. Ciò non deve meravigliare solo che si pensi che molte spore vengono ingerite assieme all'erba o ad altre essenze vegetali di cui gli animali si nutrono.

A. semiovata era stata originariamente inquadrata tra i Panaeolus, ma, per il fatto di essere l'unica specie di questo genere a presentare un evidente anello sul gambo, è stato da prima separato dagli altri Panaeolus (da cui il sinonimo Panaeolus separatus) e poi inserito nel genere monospecifico, appositamente creato, Anellaria.

Il cappello, bianco, biancastro, imbrunente verso il centro, misura al massimo 5 / 7 cm. Ha una forma ovato-conica, simile alla metà di un uovo, e tale rimane anche in maturità senza mai distendersi. L'orlo è liscio, regolare e talvolta presenta residui del velo generale. Cuticola viscida col tempo umido, altrimenti asciutta e lucente.

Lamelle un poco arcuate, libere, mediamente poco fitte, intervallate da lamellule. La faccia delle lamelle, da bruno-grigie a nerastre, ha la caratteristica di presentarsi chiazzata a causa della progressiva e non contemporanea maturazione delle spore; il tagliente delle lamelle rimane invece biancastro.

Il gambo è alto 12 / 15 cm., cilindrico, cavo all'interno, un po' incurvato e lievemente bulboso alla base mentre al di sopra dell'anello si presenta striato. Ha lo stesso colore del cappello. A circa metà della sua altezza mette in evidenza un anellino biancastro, striato e di consistenza membranosa.

Carne bianca o biancastra, tenere, fragile, senza odore o sapore significativi.

Sporata nerastra costituita da spore brune, quasi nere, ellissoidali ma con le estremità arrotondate, di dimensione 16 / 21 x 10 / 13 micron.

E' un fungo abbastanza comune lungo tutto l'arco dell'anno che cresce, in colonie abbastanza numerose, su sterco equino o bovino in disfacimento, in luoghi aperti adibiti a pascolo ed in prossimità di stalle.

 

Possibilità di scambio

Del tutto simile a A. semiovata è Panaeolus antillarum (= P. phalaenarum), parimente non commestibile e che differisce solo per la mancanza di anello.

Altro Panaeolus, con cappello a forma di mezzo uovo e con colori biancastri o avorio, ma di dimensioni ridotte (diametro al massimo 3 cm.), è Panaeolus papilionaceus, che non è specie fimicola ma cresce direttamente sul terreno, nei prati erbosi.


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(Sandro Ascarelli)