Scheda n. 392      -      Aprile 2013      -      Riferimento 1555




LACTARIUS SEMISANGUIFLUUS Heim et Leclair 1950





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Foto G. Sperati
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Sinonimi

Lactarius rubrifluus Gillet (1870);
Volg. Lattario semisanguigno, sanguinello, fungo del sangue, lapacendro buono, pennecciola, capra francese, pincola.


Etimologia


Lactarius = lattario (dal latino) e si riferisce al latice che secerne dalle lamelle.
Semisanguifluus = meno sanguinante del "Sanguifluus", in rapporto al Lactarius sanguifluus del quale acquista il colore vinoso del latice (inizialmente color arancio) dopo circa 20 minuti dalla rottura delle lamelle.


Sistematica


Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Russulales, Famiglia: Russulaceae, Genere: Lactarius, Sottogenere: Lactarius, Sezione: Dapetes, Sottosezione: Deliciosini, Specie: semisanguifluus.


Commestibilità

È commestibile: il sapore, leggermente piccante ed amaro da crudo, scompare con la cottura.


Descrizione


Ogni volta che a settembre, insieme a mia moglie, andavo su monte Guadagnolo, sopra Palestrina, in provincia di Roma, a raccogliere more per farne marmellate per l'inverno, raccoglievo anche un cestino di questi funghi che spargevo a fettine sottili sopra le pizze margherita alle quali conferivano un gusto speciale. Eccovi qui di seguito la descrizione:
il cappello va da 6 a 9 cm ed è carnoso, piano-convesso, poi piano-depresso con margine sottile, lungamente involuto, ondulato, intero, pruinoso da giovane. La cuticola è sottile, vischiosa a tempo umido, con aspetto glassato a tempo secco, provvisto di zonature visibili soprattutto quando diventa verde. Il colore è dapprima arancio chiaro per poi divenire verde o verde bluastro a macchie o per intero.
Le lamelle sono fitte, sottili, adnate o appena decorrenti con numerose lamellule, arcuate e forcate al gambo, di colore arancio chiaro, rosa-arancio pallido e si macchiano di verde bluastro al tocco.
Il gambo è cilindrico, poco slanciato, di 3-8 x 1-2 cm, vuoto, concolore al cappello e più o meno sfumato di verdastro, brinato e con poche fossette scavate sulla sua superficie.
La carne è abbastanza soda e spessa, cedevole nel gambo, pallida nel cappello e nel gambo, poi verdastra, arancio al taglio della corteccia poi color sangue in qualche minuto, quindi vinosa, infine verde. Il latice dal colore carota passa al colore sanguigno. Il sapore è dolce-amarognolo e l'odore è fruttato o ricorda la liscivia.
Spore 7 / 10,5 x 6,5 / 7,5 μm., da ellissoidi a oblunghe, ornate da un reticolo a maglie larghe talvolta incompleto.
Vive in autunno nei boschi di pini con substrato basico.


Possibilità di scambio.

È possibile scambiarlo con Lactarius sanguifluus, ma ha il lattice sanguigno fin dall'inizio. Si può confondere con Lactarius deliciosus, vedi scheda n. 85, ma ha latice color carota non virante. È molto simile a Lactarius deterrimus, vedi scheda n. 148, che cresce, però, in boschi di peccio (Picea abies) su substrato acido. Infine è confondibile con Lactarius salmonicolor, che emette un latice arancio-rossastro immutabile e vive sotto abeti bianchi e pecci ed è indifferente al substrato. Comunque anche tutti i funghi citati sopra sono commestibili.


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(Gianfranco Sperati)