Scheda n. 390         -          Aprile 2013        -          Riferimento n. 911





ENTOLOMA LIVIDO-ALBUM (Kühn. & Romagnesi) Kubicka 1975



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Foto: Gianfranco Sperati
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Sinonimi

Rhodophyllus lividoalbus
Kühner & Romagnesi 1954
Volg.: Entoloma a gambo bianco e cappello scuro.


Etimologia


Entoloma = con l'orlo arrotolato verso l'interno (dal greco entòs = interno e loma);
livido album = scuro e bianco (dal latino lividus = scuro e album = bianco), per i colori del gambo e del cappello.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione:  Basidiomycotina, Classe:  Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Entolomatales, Famiglia: Entolomataceae, Genere: Entoloma, Subgenere: Entoloma, Sezione: Rhodopolia, Specie: lividoalbum.


Commestibilità


È un commestibile mediocre; è inoltre confondibile con il tossico Entoloma lividum.


Descrizione

È una specie molto comune e diffusa ovunque. Nel Lazio viene raccolto tradizionalmente, con il nome di "Stracciarolo", nella zona dei Castelli romani, ove sembra sia preferito ad altri funghi notoriamente più pregiati; bisogna evitare di consumarlo per la sua notevole somiglianza con il tossico Entoloma lividum, che ha però lamelle gialle sin dall'inizio e rosa-salmone a maturità.
Cappello 50-100 mm di diametro, inizialmente quasi conico, arrotondato all'apice, irregolarmente convesso in seguito, con umbone largo ed ottuso, infine piano con il margine involuto poi diritto e sovente ondulato-lobato; la superficie è sericea, igrofana, appena vischiosa a tempo umido, liscia, di colore bruno, bruno-grigiastro o bruno-ocra, leggermente più scura al disco.
Lamelle mediamente fitte, adnato-smarginate al gambo, un po' panciute, comunque larghe e con il filo costantemente seghettato; la colorazione va dal biancastro, passante poi al crema e al rosa intenso con la maturazione delle spore; filo concolore.
Gambo 40-100x8-20 mm, cilindrico, appena rigonfio verso il basso ma stretto alla base e percorso longitudinalmente da fibrillature bianche, pieno nel giovane, poi cavo, uniformemente biancastro ed un po' fioccoso all'apice.
Carne bianca, ad esclusione della zona sottocuticolare, dove si presenta con tonalità brunastre; soda e tenace, spugnosetta ed un po' fibrosa nello stipite; odore e sapore farinacei.
Spore di forma poligonale, di 8,6-10,5x7-9,5 micron e di colore rosa in massa.
Si tratta di un fungo autunnale simbionte soprattutto di latifoglie.


Possibilità di scambio


Fungo pericoloso per la sua somiglianza con alcune specie velenose come il suaccennato E. lividum (vedi scheda nº179) o con E. rhodopolium (vedi scheda nº113) che ha il gambo striato da fibrille innate molto marcate, con l'apice cosparso di una pruina biancastra e con la base bianca tomentosa ed anche con E. nidorosum, che si riconosce facilmente per l'odore di candeggina.


Bibliografia

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(Gianfranco Sperati)