Scheda n. 383      - Marzo 2013      -      Riferimento n. 1395



RUSSULA FUSCORUBRA (Bres.) Singer 1973



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Foto di G. Sperati
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Sinonimi

Russula queletii var. fuscorubra Bres. 1929, Russula torulosa (Bres.) var. fuscorubra (Bres.) Rom. ss.
Volg.: Colombina rosso scura


Etimologia


Russula = piccola rossa (deriva dal latino)
Fuscorubra = rosso scuro (dal latino fuscus = oscuro e ruber = rosso) allude al colore del fungo.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Russulales, Famiglia: Russulaceae, Genere: Russula, Sottogenere: Russula, Sezione: Firmae, Sottosezione: exalbicans, Specie: fuscorubra.


Commestibilità

È specie da non consumare perché considerata velenosa.


Descrizione

Il cappello misura 40-120 mm di diametro, dapprima convesso persistente poi convesso-appianato, infine disteso con leggera depressione centrale e talora con accenno ad una piccola e fugace umbonatura; margine sottile, prima incurvato poi disteso e liscio; cuticola separabile solo per un breve tratto al margine, si presenta sempre lucida, brillante, untuosa e rugosa, costantemente colorata di viola-porpora, talora sbiadente a macchie su toni olivastri, quasi nera al centro, rossa al bordo.
Le lamelle sono fitte, arcuato-adnate o subdecorrenti, forcate in prossimità del gambo, incostantemente venoso-congiunte sul fondo, con numerose lamellule, inizialmente biancastre, poi color crema a maturità, con il filo intero violaceo.
Il gambo misura 30-60 x 15-30 mm, duro, sodo e compatto, generalmente cilindrico, talvolta ingrossato nella parte mediana e leggermente attenuato alla base; pieno e cassante poi spugnoso, asciutto, pruinoso, di colore rosa violaceo, biancastro alla base.
La carne è alquanto dura, soda e compatta, nettamente cassante alla frattura, porpora-violetto al di sotto della cuticola pileare, bianca altrove, con odore riconducibile a quello di mele fresche e sapore più o meno acre, ma costantemente più intenso nelle lamelle.
Spore ovoidali-subglobose verrucose di 7-8.5 x 6-7 micron, ocra chiare in massa.
Vive esclusivamente sotto aghifoglie, soprattutto pinete in autunno anche inoltrato.


Possibilità di scambio

Non è molto facile distinguerla da Russula torulosa Bres., pure velenosa, che è più chiara e più robusta, con la quale molti micologi la sinonimizzano.
Potrebbe confondersi con Russula drimeia Cooke, che ha però le lamelle di colore giallo pallido e odore meno forte ed è anch'essa velenosa. Anche Russula queletiiFries è facilmente confondibile ma vive solo sotto pecci.


Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 3, pag. 367, foto n. 1085;
Marchand A : Champignons du Nord et du Midi, Perpignan, 1971, vol.5, pag. 108, tav. 448 in nota;
Blatto L. : Atlante fotografico dei funghi, U. Hoepli Ed., Milano 1982, pag. 318, foto 275 in nota ;
Bon M. : Champignons d'Europe occidentale, Arthaud, France, 1988, pag. 74;
Montegut J. : L'Enciclopèdie analitique des champignons, SECN, Orgeval, 1992, vol. 1, pag, 399, n. 571a;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 376, n. 1395;
Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 6, pag. 180, foto 139;
Essartier G. & Roux P. : Le guide des champignons Ed. Belin, Paris Cedex, 2011, pag. 236.


Monografie:

Blum J. : Les Russules, P. Lechevalier, Paris, 1962, pag. 158;
Romagnesi H. : Les Russules d'Europe et d'Afrique du Nord, Bordas, France, 1967, pag. 452;
Foiera F., Lazzarini E:, Snabl M., Tani O. : Fumghi Russule, Edagricole, Bologna, 1993, pag. 142 n. 43;
Galli R. : Le Russule, Edinatura s.r.l., Milano, 1996, pag. 245;
Sarnari M. : Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Ed. Gruppo Micologico Bresadola, Trento, 1998, vol. 1, pag. 646 in noya.


(Gianfranco Sperati)