Scheda n. 385 - Marzo 2013 - Riferimento n. 768





COPRINUS XANTHOTHRIX Romagnesi 1941



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Foto G. Sperati

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Sinonimi

Coprinellus xanthothrix (Romagnesi) Vilgalys, Hopple & Jacq. Johnson (2001) Volg. : Coprino a fiocchi gialli.


Etimologia

Còprinus = attinente lo sterco (dal greco: kòpros), Xanthothrix = con i capelli gialli (dal greco xanthos = giallo, biondo e thrix = capello, treccia).


Sistematica

Regno fungi, divisione Amastigomycota, subdivisione Basidiomycotina, classe Homobasidiomycetes, sottoclasse Agaricomycetideae, ordine Agaricales, famiglia Coprinaceae, genere Coprinus, sottogenere Micaceus, sezione Domestici, specie xanthothrix.


Commestibilità

Non commestibile.


Descrizione


Pur essendo considerata una specie abbastanza rara, mi è capitato di trovare questo delicato Coprino, isolato o in piccoli gruppi, nei vasi di fiori del mio terrazzo, ove era stato aggiunto del concime naturale. Credo di essere riuscito ad identificarlo, nonostante qualche incertezza, come Coprinus xanthothrix non tanto per i suoi caratteri macroscopici che lo fanno assomigliare moltissimo a Coprinus domesticus (Bolt. : Fr.) Gray, ma per l'esame microscopico delle spore che sono più grandi e più rotonde. Il cappello è dapprima conico- campanulato, poi di poco più espanso, striato fino al margine sottile e talvolta con leggerissimo umbone. A maturità può avere un diametro che difficilmente supera i 3 centimetri. La superficie è di color crema con il disco bruno-rossastro e con un velo abbastanza persistente che si dissocia in fioccosità giallastre. Le lamelle sono ascendenti e ibere al gambo, biancastre o debolmente crema, poi bruno-violette ed alla fine nere e deliquescenti. Il gambo, col margine inferiore sub bulboso, è cilindrico e regolare, bianco, pubescente soprattutto in gioventù. Carne sottile e fragile, biancastra, senza odore particolare e con sapore dolciastro. Spore 7/10 x 4,5 / 6 micron, amagdaliformi, ellissoidi, con poro germinativo centrale, lisce, pallide al microscopio con sporata bruna. Cresce, isolato o in piccoli gruppi, in autunno, su residui di legno degradato di latifoglie, su lettiere di foglie marcescenti o su terreno ben concimato, nei boschi, nei parchi, nelle serre o nei vasi di fiori.


Possibiltà di scambio

Come abbiamo già avuto modo di accennare, è una specie talmente vicina a Coprinus domesticus che alcuni Autori hanno ritenuto essene soltanto una varietà. Da C. domesticus differisce soprattutto per la diversa forma delle spore, più arrotondate di maggiori dimensioni.



Bibliografia

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(Sandro Ascarelli)