Scheda n. 367        -         Gennaio 2013       -         Riferimento: ------




XYLOBOLUS SUBPILEATUS (Berk. & Curt.) Boidin 1958



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Foto G. Sperati

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Sinonimi

Stereum subpileatus (Berkeley & Curtis) Hooker (1849), Stereum scytale Berkeley (1854), Stereum insigne Bresadola (1891), Hymenochaete tjibodensis Hennings (1899), Lloydella subpileata (Berk. & M.A.Curtis) Höhnel & Litschauer (1907), Stereum sepium Burt (1920), Stereum sepiaceum Burt (1920), Lloydella sepia (Burt) S.Ito (1955), Lloydella sepiacea (Burt) S.Ito (1955), Stereum frustulatum var. subpileatum (Berk. & M.A.Curtis) A.L.Welden (1975).
Volg.: Stereo a cappello incompleto


Etimologia


Xylobolus = fungo decompositore del legno (dal greco xùlon = legno e bòlos = zolla, da cui boletos = fungo),
subpileatus = poco dissimile da pileatus, a cappello incompleto (dal latino sub = poco dissimile e dall'aggettivo pileatus = con il cappello semiovale).


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Subdivisione: Agaricomycotina, Classe: Agaricomycetes, Ordine: Russulales, Famiglia: Stereaceae, Genere: Xilobolus, Specie: subpileatum.


Commestibilità


Specie senza alcun valore.


Descrizione

Mi sono sempre piaciute le serie di questi funghi regolarmente stratificate sui tronchi morti di quercia giacenti a terra e sempre mi sono soffermato nell'ammirare i due colori predominanti: il grigio dell'imenoforo contrastante con la linea gialla del bordo dei cappelli, come fossero stati ideati da un raffinato stilista.
Sono funghi legnosi con numerosi cappelli da imbricato-decorrenti a petaliformi, flabelliformi o dimidiati, sporgenti fino a 6 cm e spessi 1-2 mm, con superficie feltrata e concentricamente zonata vicino al margine, di colore da brunastro a bruno nerastro, presto sostituita da una crosta dura. terminante con un orlo giallo da giovane poi da brunastro a grigio.
La superficie imeniale, dapprima giallastra diviene presto uniformemente grigia, da liscia a gibbosa.
Le spore sono ellissoidi, quasi ialine, lisce, amiloidi, di 4-5 × 2-3,5 micron.
Cresce da saprofita lignicolo su ceppi morti e su tronchi giacenti, molto vecchi, di quercia.


Possibilità di scambio


Molte stereacee hanno una struttura simile ma colori notevolmente diversi, per cui questa specie non può essere confusa con nessun'altra, soprattutto notando i due colori preminenti del grigio e del giallo.


Bibliografia

Cetto B: : I funghi dal vero, Saturnia, Trento, 1970, vol. 5, pag. 463, foto n. 1993;
Julich W. : Guida alla determinazione dei funghi, vol. 2°, Saturnia, Trento, 1989, pag. 207.



(Gianfranco Sperati)