Scheda n. 359         -        Dicembre 2012        -         Riferimento 455





LEUCOPAXILLUS CANDIDUS (Bresadola) Singer 1939



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Foto Gianfranco Sperati


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Sinonimi


Clitocybe candida Bresadola (1881), Omphalia lepista var. candida Quèlet (1886), Clitocybe gigantea Gillet (ill. non descr. nec auct.), Aspropaxillus candidus (Bres.) Raithelhuber 1970.
Volg. : Ordinello bianco


Etimologia

Leucopaxillus =  bastoncino bianco (dal greco leukos = bianco e paxillus = bastoncino), quindi fungo pelato, cioè senza particolari ornamenti
candidus = bianco, candido.


Sistematica

Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Agaricales,, Famiglia: Tricholomataceae, Sottofamiglia: Leucopaxilloideae, Tribù: Leucopaxilleae, Genere: Leucopaxillus, Sottogenere: Aspropaxillus, Specie: candidus.


Commestibilità

Buon commestibile dopo cottura; di buona resa, bisogna utilizzare i carpofori giovani e freschi.


Descrizione


Quando mi imbatto in cerchi delle streghe con una enorme quantità di funghi, come accade spesso per questa specie, mi limito a raccoglierne pochissimi esemplari, scelti fra i più freschi, i più sani e i più belli, perché altrimenti, riempiendo il cesto, raggiungo subito il limite di peso che la legge sui funghi mi impone. Preferisco portarmi a casa un misto di funghi con cui preparare piatti senz'altro più gradevoli in cucina.

Il cappello di questa specie misura da 10 a 25 cm di diametro, inizialmente emisferico poi convesso, infine piano-depresso ed alla fine imbutiforme, con margine a lungo involuto poi disteso e leggermente costolato; la cuticola è liscia, glabra e sericea, per lungo tempo bianco-candida, volgente all'ocraceo pallido nei carpofori vecchi o comunque crema chiaro nell'adulto soprattutto al centro.

Le lamelle sono piuttosto fitte, strette, adnate poi decorrenti per un breve tratto, biforcate e raccordate nella inserzione con lo stipite; facilmente separabili dalla carne del cappello, inizialmente bianco-candide poi biancastre negli esemplari maturi.

Il gambo è di 4-10 x 2-4,5 cm, cilindrico o leggermente svasato verso l'alto e costantemente più corto del diametro del cappello; pieno e compatto, di consistenza massiccia, soda; di colore bianco-candido, pruinoso verso l'apice.

La carne è soda e compatta, bianca ed immutabile, con sapore dolce e un odore forte di farina rancida.

Le spore sono ovoidali-pruniformi e misurano 6-8 x 4-5 micron e sono biancastre in massa.

Fruttifica nel primo autunno, dalle zone collinari a quelle del piano montano, in zone prative ricche di humus, ma anche all'interno dei boschi misti sulla lettiera di foglie, in gruppi di numerosi individui, formanti ampi cerchi delle streghe.


Possibilità di scambio

È molto simile a Leucopaxillus giganteus (vedi scheda n. 249), anch'esso commestibile, ma molto scadente e non da tutti ben tollerato; con quest'ultimo condivide anche l'habitat, ma con una tendenza meno spiccata all'imbrunimento sul cappello e le dimensioni, seppure ragguardevoli, sono mediamente inferiori.



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(Gianfranco Sperati)