Scheda n.349         -       Ottobre 2012      -        Riferimento 740




AGARICUS HAEMORRHOIDARIUS Schulzer 1874





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foto di G. Sperati
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Sinonimi

Pratella haemorrhoidaria (Schulzer) Gillet (1878), Agaricus sanguinarius Karsten (1883), Psalliota haemorrhoidaria (Schuler) Richon & Roze ( 1888), Fungus haemorrhoidarius (Schulzer) Kuntze (!898).
Volg. Prataiola emorroidario







Etimologia

Agaricus = campestre, prataiolo (dal greco agarikòn),
haemorrhoidarius = attinente le emorragie (aggettivo latino dal greco haimorrhois, haimorrhoidos = flusso di sangue, emorroide)



Sistematica

Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe Homobasidiomycetes, Sottoclasse Agaricomycetideae, Ordine Tricholomatales, Famiglia Dermolomataceae, Sottofamiglia Agaricaceae, Tribù Agariceae, Genere Agaricus, Sezione : Sanguinolenti, Sottosezione : Sanguinolentini, specie: haemorrhoidarius.


Commestibilita'

Commestibile, ottimo e redditizio ma relativamente raro.


Descrizione

E' un "prataiolo" del gruppo degli Agarici pubescenti, il cui riconoscimento risulta facilitato dalle grandi dimensioni, dalla bulbosità rinvenibile nell'estremità del gambo, dal colore rosa carnicino che le lamelle assumono sin dall'inizio e soprattutto dal viraggio rapido ed intenso al rosso sangue alla sezione o al tocco. Il cappello da globoso a emisferico diviene poi convesso ed infine piano, con l'orlo sottile e spesso festonato da bianchi residui del velo ed arrossante al tocco. Carnoso, il cappello può avere un diametro di circa 12 centimetri. La cuticola è asciutta, unita e di colore marrone più a meno scuro al disco, poi progressivamente di color nocciola e dissociata in squamette fibrillose, appressate, bruno-fulvastre. Le lamelle sono rosate fin dall'inizio, via via imbrunenti, libere al gambo, fitte e strette con il tagliente sterile e biancastro. Si tingono subito di rosso al taglio. Il gambo è fibrilloso e poi cavo, quasi cilindrico ma rigonfio alla base, bianco, poi imbrunente ed arrossante al tocco o alla frattura, ricoperto da fioccosità brunastre al di sotto dell'anello che è supero, ampio e membranoso, bianco nella faccia superiore, munito di squamule brunastre nella pagina sottostante o al margine. La carne è soda econsistente nel cappello. Vivacemente arrossante in ogni parte del carpoforo al taglio o alla pressione. Odore lieve, gradevole, fungino; sapore un po' acidulo. Le basidiospore sono ovoidali-ellittiche, lisce, biguttulate, , 4,5 / 6 x 3 / 4 micron, sporata color bruno cioccolata. Specie tipicamente sub mediterranea, rara altrove, predilige le radure aperte, calde e soleggiate dei boschi di latifoglie dove cresce in autunno gregaria e volte subcespitosa



Possibilita' di Scambio

Il micologo danese Möller attribuì il nome di Agaricus langei alla specie già descritta dal Lange come Psalliota haemorrhoidaria. Tale attribuzione non è uniformemente riconosciuta da altri Autori: alcuni sinonimizzano le due entità, altri ritengono che A. langei sia una specie diversa da A. haemorrhoidarius, di taglia più piccola, priva di bulbosità alla fine dello stipite e crescente abitualmente sotto aghifoglie. Gli Agarici dalla carne arrossante sono parecchi e non sempre distinguibili gli uni dagli altri con la semplice osservazione macroscopica; peraltro nessuno di essi vira così rapidamente e intensamente al rosso vivo come l' A. haemorrhoidarius.



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(Gianfranco Sperati)