Scheda n.339         -       Setembre 2012      -        Riferimento pag. 863
PLUTEUS CURTISII (Berk. & Broome) Saccardo





spluteus_curtisii_20120801_1858704904.jpg





foto di G. Sperati
Clicca sulla foto per ingrandirla e vedere altri funghi dello stesso genere
Sinonimi

Agaricus cervinus Schaeffer (1774), Agaricus pluteus Batsch, (1783), Agaricus atricapillus Batsch, (1786), Agaricus pluteus ß rigens Persoon (1801), Agaricus curtisii Berk. & Broome (1849), Pluteus cervinus (Schaeff.) P. Kummer (1871), Pluteus curtisii Berkeley (1887), Pluteus eximius (W. Saunders & W.G. Sm.) Saccardo (1887), Pluteus cervinus var. rigens (Pers.) Saccardo (1887), Pluteus atricapillus (Batsch) Fayod (1889), Rhodosporus cervinus (Schaeff.) J. Schröter (1889) Hyporrhodius cervinus (Schaeff.) Hennings (1898), Pluteus cervinus var. eximius (W. Saunders & W.G. Sm.) Saccardo (1911), Pluteus cervinus var. bullii (Cooke) Rea (1922), Pluteus bullii Berk. ex Rea, (1927).

Etimologia
Pluteus = mensola, riparo, pannello (dal latino)
Curtisii
= dedicato a Moses Ashley Curtis (1808 / 1872) studioso e micologo del Nord Carolina (U.S.A.)
Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomycetideae, Ordine: Pluteales,, Famiglia: Pluteaceae, Genere: Pluteus, Sezio-ne: Pluteus, Specie: curtisii.
Commestibilita'
Non commestibile.
Descrizione

Scorrendo la lunga lista dei sinonimi (vedi sopra), si noterà come Pluteus curtisii sia atato spesso associato a Pluteus cervinus. Preferiamo seguire la distinzione di Regis Courtecuisse, tenendo presente che P. cervinus ha un cappello con colori bruni, simili a quelli del mantello del cervo (da cui la denominazione di specie), mentre P. curtisii ha una cuticola biancastra o beige pallido con squamule brunastre soltanto al disco. Più corretto sembrerebbe sinonimizzare P. curtisii con Pluteus petasatus per le notevoli affinità che contraddistinguono i carpofori dell'una e dell'altra specie.
Il cappello da conico campanulato diviene poi convesso ed appiattito o leggermente depresso, con un diametro di circa 12 centimetri ed oltre, più o meno umbonato. La superficie è fibrillosa e presenta, soprattutto al disco, delle minuscola squame debolmente brune su fondo bianco o debolmente ocraceo. Margine liscio, acuto.
Lamelle mediamente fitte, larghe, libere al gambo, inizialmente bianche poi rosate.
Il gambo è pieno e rigido, cilindrico o di poco rigonfio alla base, biancastro o lievemente striato da fibrille brunastre più scure
Carne biancastra. Odore poco gradevole, rafanoide. Sapore poco apprezzabile.
Spore sub globose o ellissoidali, grigio rosa, 7 / 9 x 5 / 6,5 μm. Sporata ocra rosata.
Specie abbastanza rara, cresce nei boschi di latifoglie, soprattutto nelle faggete, isolata o in piccoli gruppi, su legno degradato, in estate e in autunno.

Possibilita' di Scambio

La diversa colorazione pileica dovrebbe esser sufficiente a tener distinto P. curtisii da P. cervinus (Sch : Fr.) Kummer (vedi scheda n. 258) come anche da P. brunneoradia-tus, Bonnard). Più difficili cogliere le differenze con P. salicinus (Pers. : Fr.) Kummer (che tuttavia predilige boschi di aghifoglie) , con P. petasatus (Fr.) Gillet e con P. pellitus (Pers. : Fr.) Kummer. In tutti questi casi è necessaria l'osservazione di alcuni elementi microscopici.

Bibliografia
Saccardo P.A. : Silloge fungorum, Padova, 1888, vol. 5, pag. 675, n. 2790;
Heim R. : Champignons d'Europe, N. Boubèe, Paris, 1969, pag. 590 fig. 1, ;
Romagnesi H: : Nouvelle Atlas des champignons, Bordas, France, 1970, vol. 1, tav. 36;
Moser M. : Keys to Agarics and Boleti, Roger Phillips, Londra, 1978, pag. 218;
Moser M. : Guida alla determinazione dei funghi, Saturnia, Trento, 1980, pag. 229;
Aguardi A., Lucchini G., Riva A e Testa E. : Funghi e boschi del Canton Ticino, Ed. Credito Svizzero, 1987, vol. 1, pag.130 n. 23 in nota;
Courtecuisse R. & Duhem B. : Champignons de France et d'Europe, Paris, 1994, pag. 282 n. 863;
Gerhardt E., Vila J. e Limona X. : Hongos de Espana y de Europa, Ed. Omega, Barcelona, 2000, pag. 608;
Breitenbach J. e Kranzlin F. : Champignons de Suisse, Mycologia Lucerne, 2000, vol. 4, pag. 186, foto 115;
Boccardo F,, Traverso M., Vizzini A., Zotti M. : Funghi d'Italia, Zanichelli, Bologna, 2008, pag. 50, n. 79.




(Sandro Ascarelli)