Scheda n.338         -       Setembre 2012      -        Riferimento pag. ----
LEPIOTA SEVERIANA Tiberi 1999





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foto di G. Sperati
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Sinonimi

Volg. : Lepiota della via Severiana

Etimologia
Lepiota = deri orecchio squamoso (dal greco lepis = squama e ous, outòs = orecchio);
severiana = si riferisce all'antica strada romana che congiungeva Portus (l'odierna Fiumicino) con Terracina. Fu costruita nel 198 d.C. dall'imperatore Settimio Severo (da cui prende il nome).

Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Agaricaceae, Tribù: Lepioteae, Genere: Lepiota, Specie: severiana.
Commestibilita'
Commestibilità sconosciuta; essendo una specie di recente pubblicazione, non si hanno ragguagli su un suo eventuale impiego per scopi culinari, pertanto ne è vivamente sconsigliato il consumo.
Descrizione

Si tratta di una nuova specie, rinvenuta per la prima volta sul bordo della via Severiana nel tratta che attraversa il bosco di Castelfusano dal mio amico Gualberto Tiberi e pubblicata nel 1999 sul nº47 del Bollettino dell'Associazione Micologica ed Ecologica Romana.
Cappello 40-80 mm di diametro, inizialmente ogivale poi campanulato, indi convesso con umbone ottuso, disco bruno, tomentoso ed intero, concentricamente desquamato altrove fin quasi al margine con susseguente comparsa del colore biancastro-nocciola della superficie sottostante; il margine si presenta sempre appendicolato dai resti del velo.
Lamelle mediamente fitte, intercalate da lamellule, larghe fino a 4 mm, finemente timbriate sul filo.
Gambo 80-140x5-10 mm, farcito poi fistoloso, cilindroide e sovente sinuoso, appena allargato nel tratto inferiore ed interamente rivestito, fino alla zona anulare, di una fitta bambagia bianco-candida su uno sfondo rosa-vinoso, più chiaro e disadorno all'apice; zona anulare costituita da un anello non propriamente consistente, ma al contrario grossolanamente bambagioso, di colore bianco-niveo.
Carne bianca, esigua, vagamente rosata nelle zone subcorticali dello stipite, di sapore indefinito ed odore penetrante di prezzemolo.
Spore (6) 6,5-7,5 (8) x (3,5) 4-4,5 micron, bianche in massa.
Cresce molto probabilmente legata a Ulmus minor, ma anche a Quercus cerris, ma con presenza di olmo campestre; dai primi di novembre fino alla fine dello stesso mese.

Possibilita' di Scambio

Sembra di poter affermare che si tratta di una specie molto rara, sinora trovata lungo la via Severiana nella pineta monumentale di Castelfusano e, un unico esemplare, nel bosco di Manziana: in entrambi i casi associata a Ulmus minor; ha una certa somiglianza con Lepiota clypeolaria, ma con tonalità cromatiche più scure sul cappello e forte odore di prezzemolo.

Bibliografia
Bollettino 47 dell'Amer (Associazione Micologica-Ecolgica Romana) Roma 1999, pag. 15


(Gianfranco Sperati)