Scheda n.337         -       Setembre 2012      -        Riferimento pag. 105
AGARICUS PSEUDOPRATENSIS (Bohus) Wasser 1976





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foto di G. Sperati
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Sinonimi

Psalliota pseudopratensis Bohus. 1939, Agaricus pseudopratensis var. niveus Bohus 1980
Volg: Falso prataiolo.

Etimologia
Agaricus = campestre, prataiolo (dal greco agarikòn),
pseudopratensis
= falso prataiolo dei prati, perché confondibile con specie simili commestibili.
Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Subdivisione: Basidiomycotina, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Agaricales, Famiglia: Agaricaceae, Tribù: Agariceae, Genere: Agaricus, Sezione: Xanthodermatei, specie: pseudopratensis
Commestibilita'
Velenoso
Descrizione

È un fungo raro, ma abbastanza comune sul litorale romano e ho visto raccoglierne dei cestini scambiati per prataioli buoni, Agaricus campestris per intenderci ed ho sempre avuto serie difficoltà a far desistere quei raccoglitori dal consumarli. Affermavano che quelli velenosi, che ingialliscono e che puzzano d'inchiostro loro li conoscevano per cui non li raccoglievano e mi dicevano anche il nome scientifico: Agaricus xanthoderma. Io allora, facevo notare, che quelli che avevano raccolto non erano uguali in quanto la carne al taglio virava al rossastro piuttosto che ingiallire anche se un ingiallimento alla base del gambo lo presentavano comunque e, facendo bene attenzione, anche un odore di fenolo. Ma procediamo ora alla sua descrizione:
Cappello 2-10 cm, carnoso, biancastro, forma da convessa a piana lievemente umbonata, cuticola bianca, decorata da squamette bianche o bruno più o meno scuro disposte concentricamente, allo sfregamento appaiono colorazioni giallastre soprattutto al margine, disco integro; margine del cappello eccedente.
Lamelle fitte, libere, di colore rosa carico negli esemplari giovani tendenti ad imbrunire maturando, frammiste a numerose lamellule.
Gambo
cilindrico 0.7-1,2 x 4,5 -5,2 cm, fistuloso nell'adulto, bianco pruinoso al di sopra dell'anello; setoso, biancastro, macchiato di bruno al di sotto, giallastro alla base se sfregato, spesso si trova a crescita cespitosa. Anello supero piccolo, persistente, nella faccia superiore finemente striato, di colore bianco candido: si macchia di giallo maturando.
Carne
bianca virante al giallo o vinato se sezionata alla base, con odore di inchiostro o fenolo. Spore, sferoidi di 5-7 x 4-5 micron.
Predilige argini fluviali, radure steppose, luoghi sabbiosi e terreni incolti, ma anche nei boschi dei litorali marittimi dove si presenta in forme più bianche e meno squamate per cui alcuni autori avevano creato A. pseudopratensis var. niveus, ma oggi questa varietà non è riconosciuta.

Possibilita' di Scambio

Può essere scambiato con il commestibile Agaricus campestris che non ha mai un viraggio giallo e un odore di fenolo, oppure con Agaricus xanthoderma che, pur avendo un forte viraggio al giallo e pur emanando un forte odore di fenolo ha il cappello sempre bianco, privo di squamosità

Bibliografia
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Monografie:

Cappelli A. : Agaricus, Ed. Biella G., Saronno, 1984, pag. 349, fig. 38, tav. 68;

Galli R,
: Gli Agaricus, Ed. Dalla Natura, Milano, 2004, pag. 196.


(Gianfranco Sperati)