Scheda n.330         -       Agosto 2012      -        Riferimenti n. 822
LEPIOTA IGNIVOLVATA Bousset & Josserand ex Josserand 1990







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foto di G. Sperati
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Sinonimi

Lepiota ignivolvata Bousset & Josserand (1948)

Etimologia
Lepiota = orecchio squamoso (dal greco makròs = grande, lepis = squama e ous, otòs = orecchio),
ignivolvata
= con la volva color fuoco (dal latino ignis = fuoco e volva = volva ).
Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse; Agaricomy-cetideae, Ordine: Agaricales, Famiglia: Agaricaceae, Tribù: Lepioteae, Genere: Lepiota, Sezione : Fusisporae, Specie: ignivolvata.
Commestibilita'
Tutte le Lepiote di piccola taglia (con cappello di regola non superiore agli 8 / 10 cm. e più o meno squamuloso) sono considerate tossiche e vanno quindi escluse da qualsiasi utilizzazione alimentare.
Descrizione

Soltanto nel 1990 il micologo francese Marcel Josserand riuscì ad ottenere l'inserimento di questa Lepiota nel Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica (ICBN) che peraltro, assieme al suo amico M. Bousset, aveva già individuato dal 1948, pubblicandone la descrizione sul Bollettino della Soc. Micologica di Francia e sul Bollettino della Soc. Linneana di Lione.
Lepiota ignivolvata
viene pertanto inserita nella sezione Fusisporae che, come L. clypeolaria (Bull. : Fr.) Kummel (vedi scheda n. 79), L. laevigata Lange, L. alba (Bres.) Saccardo e L. ventriosospora Reid, riunisce Lepiote di modeste dimensioni, caratterizzate dall'avere spore fusiformi e, di solito, gambo più o meno peloso al di sotto dell'anello.
L'immediata identificazione della L. ignivolvata non è agevole perché la tipica colorazione rossastra o arancione appare alla base del gambo soltanto diverse ore dalla sua raccolta.
Il cappello, inizialmente convesso e sub ovoide, diviene presto appianato, con un diametro variante dai 4 ai 10 centimetri- Al centro si evidenzia un umbone basso ed ottuso mentre il margine rimane a lungo incurvato verso il basso, talvolta appendicolato. Il rivestimento pileico, uniforme al disco e di colore bruno rossiccio, tende poi a dissociarsi in squame concolori .concentriche che lasciano intravedere il fondo molto più chiaro.
Le lamelle, mediamente fitte e arrotondate, non raggiungono il gambo ma confluiscono in un collarum situato nella parte alta dello stipite. Biancastre, tendono ad assumere una sfumatura grigiastra negli esemplari maturi.
Il gambo, claviforme e talora con una lieve bulbosità alla base, biancastro, si presenta fornito da uno o più anelli braccialiformi ed obliqui, con bordo bruno.arancione.Tutto il gambo è fioccoso o cotonoso. Alla manipolazione o con l'invecchiamento del carpoforo, la base del gambo può assumere una evidente colorazione rossastra.
Carne biancastra con odore e sapore sgradevoli (ricordano quelli di Lepiota cristata).
Spore largamente fusiformi, leggermente ellittiche, ialine, 10 / 12 x 5 / 6 micron. Sporata color crema.
E' una specie relativamente comune in estate e in autunno e cresce isolata o in piccoli gruppi, sia nei boschi di latifoglie che in qualli di aghifoglie-

Possibilita' di Scambio

La L. ignivolvata presenta un evidente e marcato arrossamento in un cercine situato alla base del gambo che tuttavia si evidenzia soltanto dopo un certo periodo di tempo dalla sua raccolta; sul terreno diventa abbastanza difficile identificarla potendo essere confusa con altre specie della sezione Fusisporae e in particolare con L. clypeolaria..

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(sANDRO aSCARELLI)