Scheda n.329      -         Luglio 2012        -       Riferimenti n. 822
LIMACELLA SUBFURNACEA Contu 1990







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foto di G. Sperati
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Sinonimi
Omphalia denigrata var. magalopus (Bresadola) Quélet (1886), Omphalia denigrata var. magalopoda (Bresadola) Quélet (1886), Armillaria irreperta Bernard (1919), Omphalia denigrata var. magalopoda (Bresadola) Maire (1926), Limacella furnacea (Letell.) E.J. Gilbert (1928), Limacella grisea Singer (1989).
Volg.: Limacella grigia

Etimologia
Limacella = lumachina (dal latino limax = lumaca) a causa della vischiosità del cap-pello);
subfurnacea = simile a L. furnacea; dal latino furnaceus = cotto nel forno.

Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Subclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Amanitales, Famiglia: Amanitaceae, Genere: Limacella, Specie: subfurnacea
Commestibilita'
Non commestibile per i caratteri organolettici (odore, sapore e vischiosità) non invitanti.
Descrizione

Cappello 70-100 mm di diametro, convesso-umbonato negli esemplari giovani, successivamente spianato, con il bordo involuto, per lo più liscio, o debolmente rugoso e recante evidenti residui di velo parziale; la cuticola è liscia, lucida e glutinosa, completamente separabile e tendente a lacerarsi dal disco verso il margine, assumendo sovente un disegno a forma di stella; il colore è bruno negli esemplari giovani e bruno-grigio in quelli più maturi, con la zona discale costantemente più scura.
Lamelle fitte, intercalate da numerose lamellule, irregolarmente dentellate sul filo, libere al gambo, sottili e ventricose, bianche poi crema, con tendenza ad assumere toni rosso-brunastri.
Gambo 70-100 x 8-17 mm, cilindrico, un po' rastremato in basso, leggermente svasato verso l'apice, pieno nel giovane poi fistoloso, biancastro, asciutto, nel maturo cosparso di fibrille sotto l'anello, a maturità tende ad imbrunire verso la base; l'anello è membranoso, pendulo, liscio, bianco al di sopra giallo-brunastro nella pagina inferiore e leggermente vischioso.
Carne consistente all'inizio poi spugnosa, di un certo spessore nella parte centrale del cappello, esile altrove, bianca, tendente ad imbrunire leggermente negli esemplari maturi;
odore disgustoso di farina rancida, con una componente evocante il cetriolo; sapore dolciastro, nauseante, ricordante l'odore.
Spore 6,5 x 6-6,5 micron, globose o subglobose, bianche in massa.
Cresce in pinete litoranee, vicino a Juniperus sp., Eucalyptus sp. e Cupressus sempervirens, con terreno sabbioso, dalla fine dell'estate all'autunno-inverno.

Possibilita' di Scambio

Può essere confusa con Limacella furnacea (Lett.) Maire, che è quasi inodore e più continentale, inoltre è commestibile.

Bibliografia

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(Gianfranco Sperati)