Scheda n.313       -         Maggio 2012         -       Riferimenti n. 1644
SUILLUS COLLINITUS (Fries) O. Kuntze 1898
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Foto G. Sperati
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Sinonimi
Boletus collinitus Fr. 1838, Suillus fluryi Huijsman 1969
Volg.:
Pinarolo, Pinarello
Etimologia
Suillus deriva dal latino e significa "piccolo maiale".
Collinitus = vischioso (dall'aggettivo latino)

Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Eumycota, Sottodivisione: Basidiomycota, Classe: Hymenomycetes, Sottoclasse: Homobasidiomycetidae, Ordine: Boletales, Famiglia: Boletaceae, Sezione: Granulati, Genere: Suillus, Specie: collinitus.
Commestibilita'
Commestibile, discreti gli esemplari immaturi previa asportazione della cuticola pileare in quanto produce effetti lassativi nella maggior parte dei soggetti
Descrizione
Mia madre, quando doveva fare la zuppa di funghi, mi chiedeva sempre di andare a raccogliere tre o quattro esemplari di questo fungo che utilizzava per addensare il brodo e per renderlo più sapido.
Il cappello, di
40-120 mm di diametro, è prima emisferico, poi convesso per lungo tempo, quasi pulvinato e disteso nell'adulto, con il margine rivolto verso il basso nel giovane e disteso successivamente. La cuticola è vischiosa, liscia e lucente, separabile interamente e percorsa radialmente da fibrille sinuose e ramificate, un po' più scure del colore di fondo, che varia dall'ocraceo al bruno o dal marrone al bruno-cioccolato.
I tubuli sono
relativamente lunghi, adnati al gambo o poco decorrenti, di colore giallo, poi più intenso, fino ad una colorazione definitiva che volge al bruno-olivasatro; i pori sono concolori, piccoli e rotondi nel giovane, poi più ampi ed un poco angolosi.
Il gambo misura
40-80 x 10-25 mm, di forma cilindrica abbastanza regolare, ma anche sinuoso e rastremato alla base, la superficie è poco vischiosa; inoltre risulta pieno e sodo, di colore giallo acceso soprattutto nella parte alta, mentre la parte basale è un poco più scura, rosa o rosa-lilla, per la presenza di micelio di quel colore. La superficie è inoltre interessata da fini granulazioni bruno-chiare che scuriscono a maturazione.
Carne
non molto soda sin dall'inizio, comunque presto molliccia ed acquosa, di colore giallastro nel giovane e giallo più deciso negli esemplari maturi, immutabile alla pressione, con odore appena fenolico e sapore leggermente dolciastro.
Le spore misurano 8,5-11 x 4.5 micron, sono fusiformi e bruno-ocra-olivastre in massa.
Predilige i pini a due punte come Pinus pinea, Pinus halepensis, Pinus pinaster, ma anche Pinus sylvestris come habitat montano. Risulta più frequente ed abbondante nelle pinete costiere.

Possibilita' di Scambio
Nelle pinete costiere della regione mediterranea è sicuramente la più diffusa tra le specie di Suillus, fruttifica dalla fine dell'estate all'autunno inoltrato a gruppi molto numerosi. È molto simile a Suillus bellini, commestibile con le stesse accortezze, ma il colore della cuticola negli esemplari giovani, che è più consistente e più glutinosa e si può asportare completamente, è più chiaro (bianco avorio), per poi divenire color cioccolata. Inoltre il micelio basale è bianco. Anche Suillus granulatus, vedi scheda n. 128, commestibile, ha il micelio basale bianco, il gambo vischioso, il colore della cuticola del cappello è pressoché invariabile e cresce anche sotto altre conifere
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(Gianfranco Sperati)