Scheda n.306            - Aprile 2012 -             Riferimenti n. 381
HOHENBUEHELIA GEOGENIA (De Cand.) Singer 1951
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foto di G. Sperati
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Sinonimi
Agaricus auricola Persoon 1828, Agaricus geogenius De Candolle ex Fries 1836, Pleurotus geogenius Gillet 1878, Geopetalum geogenium (DC : Fr.) Patouillard 1887,
Dendrosarcus geogenius
(DC.) Kuntze 1898, Acanthocystis geogenius Kühner 1926, Pleurotus petaloides var. geogenius Pilat 1935, Resupinatus geogenius (DC.) Kühner 1980, Nematoctonus geogenius Thorn et Barron 1986.
Etimologia
Hohenbuehelia = dedicato al Barone Ludwig Samuel Joseph David Alexander von Hohenbül, statista e micologo austriaco (1917 / 1885)
geogenia
= terricolo, che viene dal terreno (dal greco = terra e gènos = nascita).
Sistematica
Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Subdivisione: Basidiomycota, Classe: Homobasidiomycetes, Sottoclasse: Agaricomycetideae, Ordine: Tricholomatales, Famiglia: Pleurotaceae, Tribù: Geopetaleae, Genere: Hohenbuehelia, Specie: geogenia.
Commestibilita'
Commestibile ma poco apprezzato sia per la sua carne coriacea, sia per il marcato odore e sapore di farina.
Descrizione
E' un fungo la cui sistemazione non è stata mai agevole dal momento che alcuni Autori continuano ad inserirlo nel genere Pleurotus ed altri nel genere Acanthocystis. Il genere Hohenbuehelia, creato dal Singer e da lui dedicato al barone austriaco Ludwig Heufler von Hohenbühl, riunisce quei basidiomiceti appartenenti alla famiglia delle Pleurotaceae, per lo più terricoli, con lamelle fortemente decorrenti, gambo eccentrico e con cuticola del cappello di consistenza glutinosa.
Hohenbuehelia geogenia
possiede ricettacoli più o meno eretti, di forma variabile, con cappello tendente ad assumere l'aspetto di un ventaglio o di un petalo di fiore accartocciato con bordi ben definiti, generalmente aperti su uno dei lati. Più esemplari, uniti tra loro allo stipite, appaiono "cocleati" cioè a forma di chiocciola, e ricordano vagamente la morfologia di Lentinellus cochleatus (vedi in seguito scheda n. 317). La superficie pileica è liscia, feltrata o vellutata a tempo secco, vischiosa e coperta di una sostanza glutinosa asportabile a tempo umido, spesso rivestita da una pruina biancastra, come fosse glassata. Il colore varia dal giallo brunastro al marrone scuro.
Le lamelle sono adnate o decorrenti sul gambo, intere, fitte, strette. Biancastre o debolmente ocracee.
Il gambo è usualmente eccentrico, piuttosto corto, di un colore più chiaro di quello della cuticola del cappello, talvolta decorato da qualche irregolare fibrilla.
La carne è tenace, biancastra, con un lieve odore e sapore di farina fresca.
Caratteristica microscopica è la presenza di cistidi appuntiti; le spore sono invece ellissoidali, ialine e hanno la dimensione di 7 / 8 x 4,5 / 5,5 μm. Sporata color crema.
Apparentemente terricolo, il realtà H. geogenia pare legarsi in profondità alle radici terminali di aghifoglie e di latifoglie, talora a legno ormai morto e degradato. E' abbastanza frequente sul finire dell'estate e in autunno.

Possibilita' di Scambio
Secondo alcuni Autori H. geogenia sarebbe un sinonimo di Hohenbuehelia petaloides (Bull. : Fr.) Schulzer; in realtà esistono piccole differenze: le dimensioni un poco più modeste dei carpofori di H. petaloides ed il fatto che lo strato gelatinoso che ricopre il loro cappello sarebbe costituito da ife resupinate e non erette. Vi sono diverse altre specie appartenenti al genere Hohenbuehelia, tutte difficilmente differenziabili senza una attenta osservazione microscopica; citiamo H. repanda Huismann, H. rickeni (Kühner) Orton, H. atrocaerulea (Fr. : Fr.) Singer e H. mastrucata 8Fr. : Fr.) Singer.
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(Gianfranco Sperati)